
Martedì e Giovedì: dalle 10.00 alle 13.00, dalle 14.00 alle 18.00
Sabato: dalle 10.00 alle 14.00
La Biblioteca del MEIS sarà chiusa dal 13 al 24 agosto. Ci rivediamo il 25 agosto!
I libri possono essere consultati nella sede di Via Piangipane 81, dopo averne fatto richiesta al personale, ma non sono a scaffale aperto.
Il prestito, ad esclusione di alcuni testi non ammessi, è consentito agli utenti muniti di tessera di iscrizione al Polo Bibliotecario Ferrarese.
È consentito il servizio di prestito interbibliotecario e di documenti nel rispetto della normativa sul diritto d’autore.
Martedì e Giovedì: dalle 10.00 alle 13.00, dalle 14.00 alle 18.00
Sabato: dalle 10.00 alle 14.00
La biblioteca si trova nella palazzina all’ingresso del MEIS in via Piangipane 79-81, Ferrara
Referente: Dott.ssa Selenia Fabbri
Tel: 0532 769137
Fax: 0532 711772
Email: biblioteca@meisweb.it

I-TAL-YA BOOKS è l’ambizioso progetto di creazione un Catalogo collettivo del libro in ebraico presente nelle biblioteche statali e nelle Comunità ebraiche italiane.
L’iniziativa è a cura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) in cooperazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) e la Biblioteca Nazionale di Israele (NLI).
Proprio grazie alla collaborazione con I-TAL-YA BOOKS, il fondo di volumi ebraici antichi donati al MEIS da Susanna e Daniele Ravenna – una ricca collezione dei testi liturgici e di studio di una delle importanti famiglie ebraiche di Ferrara – è stata prontamente catalogata e valorizzata. Numerosi e preziosi esemplari che ora rientrano a tutti gli effetti nel catalogo collettivo del libro ebraico.
Per scoprirne di più clicca qui
Si segnalano tra i principali argomenti: storia delle religioni, storia degli ebrei in Italia, storia e cultura ebraica, arte ebraica, letteratura ebraica, Shoah, antisemitismo, persecuzioni razziali, fascismo, comunità ebraiche, Israele. Inoltre sono disponibili per la consultazione riviste e periodici specializzati.
Presente anche una sezione di libri di recente pubblicazione per giovani lettori, la cui tematica varia da racconti e fumetti a saggi con approfondimenti sull’ebraismo, libri di storia, narrativa.
Scopo della biblioteca è raccogliere e conservare la produzione editoriale nazionale ed estera sulla storia degli ebrei in Italia, documentare la principale produzione dedicata alla storia del pensiero e della cultura ebraica nel nostro Paese, diffondere e rendere disponibile il proprio patrimonio in continuo incremento anche grazie alle generose donazioni private di fondi librari.
Il fondo librario del MEIS è un tassello importante del grande progetto memoriale e storico-identitario del Museo.
La Biblioteca, che aderisce al Polo Bibliotecario Ferrarese, offre inoltre agli utenti assistenza nell’utilizzo degli strumenti della ricerca catalografica, bibliografica e di informazioni utili allo studio, alla didattica ed alla ricerca.
Leggi il regolamentoI cinque titoli di questo mese sono dedicati alle letture estive.

Una dinastia bancaria ebraica con ramificazioni in tutta Europa, dall’epoca vittoriana alla Prima guerra mondiale. Una saga familiare nel senso più pieno del termine: amori, tradimenti, ambizioni e la domanda costante su quanto ci si possa integrare prima di perdere se stessi.
Da leggere perché: racconta l’Europa ebraica che fu, con tutta la sua vitalità, prima che venisse spazzata via.

Rami Elhanan ha perso sua figlia in un attentato suicida. Bassam Aramin ha perso la sua in un’operazione militare israeliana. Sono diventati amici e insieme portano avanti un messaggio di pace. McCann trasforma questa storia vera in un romanzo-mondo, frammentato e ipnotico, che attraversa secoli di storia, geografie e culture.
Da leggere perché: dimostra che la letteratura può fare quello che la politica non riesce a fare — aprire uno spazio di ascolto autentico tra nemici.

Immaginate Adolf Eichmann e Hannah Arendt faccia a faccia, la notte prima del processo di Gerusalemme. Un dialogo impossibile e necessario, scritto con la maestria teatrale di Massini, che interroga il concetto di responsabilità fino al midollo.
Da leggere perché: la “banalità del male” di cui parlava Hannah Arendt non è mai stata così concreta e inquietante come in queste pagine.

Israele contemporaneo. Una famiglia segnata da lutti, silenzi e incomprensioni cerca di ricostruire legami che sembrano ormai compromessi. Con una scrittura ironica e struggente allo stesso tempo, Roy Chen affronta temi universali come il dolore, la memoria e la difficoltà di comunicare, intrecciandoli alla complessità della società israeliana.
Da leggere perché: è uno dei romanzi israeliani più interessanti degli ultimi anni, capace di alternare leggerezza e profondità raccontando l’umanità nascosta dietro le fragilità quotidiane.

In questa guida viene proposto un itinerario storico e culturale alla scoperta delle tracce dell’ebraismo nel Salento. Sinagoghe scomparse, iscrizioni, quartieri e testimonianze raccontano una presenza ebraica antica e spesso poco conosciuta, che ha contribuito in modo significativo alla storia del territorio.
Da leggere perché: permette di osservare il patrimonio ebraico italiano da una prospettiva insolita, valorizzando una delle aree più affascinanti del Mezzogiorno e riscoprendo una memoria spesso dimenticata.
La biblioteca del MEIS si è arricchita negli ultimi anni grazie a delle preziose donazioni di volumi e fondi librari. Tra questi, i fondi “Guido e Margherita Della Seta”, “Alberta Levi-Temin”, “Giacoma Limentani”, “Gianfranco Moscati”, “Gianni Venturi” e “Paolo Ravenna”.
Scopri gli altri fondi
Guido Della Seta (1929-2017) e Margherita Di Castro Della Seta (1936-2016) discendono da due antiche famiglie ebraiche romane.
Questo atlante illustra le migrazioni del popolo ebraico dai tempi della Mesopotamia fino allo Stato d’Israele dei nostri giorni, cercando di seguire le strade diverse e talvolta oscure di questo popolo errante e di tracciare la mappa della loro singolare esperienza nei vari periodi.
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Con la mostra “Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni”, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara inizia la narrazione della più che bimillenaria, vitale e ininterrotta presenza ebraica in Italia: come si è formata e sviluppata, e come gli Ebrei d’Italia hanno costruito la propria identità e contribuito a quella di tutti gli italiani, tra fasi di convivenza e interazioni feconde, e altre di persecuzioni e cacciate, culminate nella Shoah.
Il catalogo che accompagna l’esposizione si compone di una nutrita messe di contributi scientifici affidati ai maggiori specialisti italiani e internazionali e delle schede di tutti gli oggetti in mostra.
Per ricostruire questa storia ‒ se intendiamo per storia non solo gli eventi, ma anche la percezione che ne hanno avuto i contemporanei, ebrei e no, e il modo in cui l’hanno rielaborata e trasmessa ‒ ci si è appoggiati a fonti storiche, archeologiche, letterarie, filosofiche: libri e pietre, insomma. La maggior parte delle fonti utilizzate sono fonti ebraiche: principalmente storici e cronisti, ma anche medici, scienziati, poeti, musicisti. Non si è mancato di compulsare, frequentemente, anche la letteratura rabbinica, il vasto complesso di testi a carattere normativo, esegetico e narrativo che va sotto il nome di Mishnah, Talmud, Midrash.
“Il presente volume di atti, frutto di un convegno tenutosi nel mese di settembre 2007 presso il Centro Tedesco di Studi Veneziani e il Dipartimento di studi storici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, è un tentativo di mettere in dubbio il precedente paradigma di ricerca relativo alla ghettizzazione e all’esclusione e di volgere l’attenzione soprattutto verso il probloema della costruzione dell’identità sia dei gruppi emarginati, sia della società maggioritaria.” (dalla Premessa dei curatori)