
Martedì e Giovedì: dalle 10.00 alle 13.00, dalle 14.00 alle 18.00
Sabato: dalle 10.00 alle 14.00
I libri possono essere consultati nella sede di Via Piangipane 81, dopo averne fatto richiesta al personale, ma non sono a scaffale aperto.
Il prestito, ad esclusione di alcuni testi non ammessi, è consentito agli utenti muniti di tessera di iscrizione al Polo Bibliotecario Ferrarese.
È consentito il servizio di prestito interbibliotecario e di documenti nel rispetto della normativa sul diritto d’autore.
Martedì e Giovedì: dalle 10.00 alle 13.00, dalle 14.00 alle 18.00
Sabato: dalle 10.00 alle 14.00
La biblioteca si trova nella palazzina all’ingresso del MEIS in via Piangipane 79-81, Ferrara
Referente: Dott.ssa Selenia Fabbri
Tel: 0532 769137
Fax: 0532 711772
Email: biblioteca@meisweb.it

I-TAL-YA BOOKS è l’ambizioso progetto di creazione un Catalogo collettivo del libro in ebraico presente nelle biblioteche statali e nelle Comunità ebraiche italiane.
L’iniziativa è a cura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) in cooperazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) e la Biblioteca Nazionale di Israele (NLI).
Proprio grazie alla collaborazione con I-TAL-YA BOOKS, il fondo di volumi ebraici antichi donati al MEIS da Susanna e Daniele Ravenna – una ricca collezione dei testi liturgici e di studio di una delle importanti famiglie ebraiche di Ferrara – è stata prontamente catalogata e valorizzata. Numerosi e preziosi esemplari che ora rientrano a tutti gli effetti nel catalogo collettivo del libro ebraico.
Per scoprirne di più clicca qui
Si segnalano tra i principali argomenti: storia delle religioni, storia degli ebrei in Italia, storia e cultura ebraica, arte ebraica, letteratura ebraica, Shoah, antisemitismo, persecuzioni razziali, fascismo, comunità ebraiche, Israele. Inoltre sono disponibili per la consultazione riviste e periodici specializzati.
Presente anche una sezione di libri di recente pubblicazione per giovani lettori, la cui tematica varia da racconti e fumetti a saggi con approfondimenti sull’ebraismo, libri di storia, narrativa.
Scopo della biblioteca è raccogliere e conservare la produzione editoriale nazionale ed estera sulla storia degli ebrei in Italia, documentare la principale produzione dedicata alla storia del pensiero e della cultura ebraica nel nostro Paese, diffondere e rendere disponibile il proprio patrimonio in continuo incremento anche grazie alle generose donazioni private di fondi librari.
Il fondo librario del MEIS è un tassello importante del grande progetto memoriale e storico-identitario del Museo.
La Biblioteca, che aderisce al Polo Bibliotecario Ferrarese, offre inoltre agli utenti assistenza nell’utilizzo degli strumenti della ricerca catalografica, bibliografica e di informazioni utili allo studio, alla didattica ed alla ricerca.
Leggi il regolamentoI cinque titoli di settembre 2026.

Il professor Sacerdoti — cinquantenne, docente di letteratura francese, scrittore e impenitente misantropo — si vede recapitare per via di un lutto familiare Noah Meisner, figlio di otto anni di una lontana cugina ortodossa, ragazzino silenzioso e precocemente attaccato alla tradizione ebraica. Tutto il contrario del suo tutore miscredente, che lo accoglie in una casa piena di libri improvvisandosi padre con risultati piuttosto maldestri.
Da leggere perché: con ironia e tenerezza mette a confronto due modi molto diversi di essere ebrei, e riflette su cosa significhi ereditare — o rifiutare — una storia familiare.

Londra, inverno del 1946. Anna Freud, gravemente malata, racconta la propria vita a un’infermiera sconosciuta, attraverso le sette case che ne hanno segnato le tappe fondamentali: dalla Berggasse viennese a Maresfield Gardens, dalla clinica per bambini di Hampstead a Walberswick. Emergono il rapporto con il padre Sigmund, l’incontro con Lou Andreas-Salomé, il legame con Dorothy Burlingham, l’esilio da Vienna e il lavoro con i bambini attraverso cui costruì un percorso del tutto autonomo nella storia della psicoanalisi.
Da leggere perché: porta in primo piano una donna spesso rimasta nell’ombra del padre, restituendole il ruolo di protagonista che le appartiene.

Dall’età romana alla tarda antichità, Giancarlo Lacerenza ricostruisce la presenza ebraica nella penisola italiana attraverso fonti letterarie, testimonianze archeologiche ed epigrafiche — catacombe, sinagoghe, iscrizioni — regione per regione. Un percorso che segue la formazione e la diffusione delle comunità ebraiche e i mutamenti della loro condizione nel passaggio dal mondo romano all’affermazione del cristianesimo.
Da leggere perché: ricorda quanto siano antiche e profonde le radici della presenza ebraica in Italia — una storia millenaria che comincia molto prima di quanto si pensi.

Judith Koelemeijer ricostruisce la vita di Etty Hillesum oltre le pagine del celebre Diario: dall’infanzia agli studi di diritto e alla passione per la letteratura russa, dalle relazioni personali all’incontro con Julius Spier, fino agli anni della persecuzione e alla deportazione ad Auschwitz. Documenti, lettere, carteggi e testimonianze familiari restituiscono il ritratto complesso di una giovane donna alla ricerca di sé in uno dei momenti più drammatici del Novecento.
Da leggere perché: illumina il mondo personale e storico da cui nacquero gli scritti di Etty, restituendole una biografia all’altezza della sua voce.

Nato dall’incontro fra tedesco, ebraico e componenti slave, lo yiddish è una lingua parlata oggi da appena quattrocentomila persone eppure capace di generare una straordinaria produzione culturale e letteraria: da Isaac Bashevis Singer a Mordecai Richler, dai film di Woody Allen alle serie Unorthodox e Shtisel. Anna Linda Callow ne racconta la storia attraverso le sue pagine più belle e le vie del quartiere ultraortodosso di Williamsburg, seguendone il percorso dalle origini fino alla sorprendente vitalità contemporanea.
Da leggere perché: è la storia avventurosa di una lingua che non ha mai avuto uno Stato ma ha attraversato il mondo, custodendo secoli di cultura ebraica.
La biblioteca del MEIS si è arricchita negli ultimi anni grazie a delle preziose donazioni di volumi e fondi librari. Tra questi, i fondi “Guido e Margherita Della Seta”, “Alberta Levi-Temin”, “Giacoma Limentani”, “Gianfranco Moscati”, “Gianni Venturi” e “Paolo Ravenna”.
Scopri gli altri fondi
Guido Della Seta (1929-2017) e Margherita Di Castro Della Seta (1936-2016) discendono da due antiche famiglie ebraiche romane.
Questo atlante illustra le migrazioni del popolo ebraico dai tempi della Mesopotamia fino allo Stato d’Israele dei nostri giorni, cercando di seguire le strade diverse e talvolta oscure di questo popolo errante e di tracciare la mappa della loro singolare esperienza nei vari periodi.
ACQUISTA ONLINE EDIZIONE IN LINGUA ITALIANA
ACQUISTA ONLINE EDIZIONE IN LINGUA INGLESE
Con la mostra “Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni”, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara inizia la narrazione della più che bimillenaria, vitale e ininterrotta presenza ebraica in Italia: come si è formata e sviluppata, e come gli Ebrei d’Italia hanno costruito la propria identità e contribuito a quella di tutti gli italiani, tra fasi di convivenza e interazioni feconde, e altre di persecuzioni e cacciate, culminate nella Shoah.
Il catalogo che accompagna l’esposizione si compone di una nutrita messe di contributi scientifici affidati ai maggiori specialisti italiani e internazionali e delle schede di tutti gli oggetti in mostra.
Per ricostruire questa storia ‒ se intendiamo per storia non solo gli eventi, ma anche la percezione che ne hanno avuto i contemporanei, ebrei e no, e il modo in cui l’hanno rielaborata e trasmessa ‒ ci si è appoggiati a fonti storiche, archeologiche, letterarie, filosofiche: libri e pietre, insomma. La maggior parte delle fonti utilizzate sono fonti ebraiche: principalmente storici e cronisti, ma anche medici, scienziati, poeti, musicisti. Non si è mancato di compulsare, frequentemente, anche la letteratura rabbinica, il vasto complesso di testi a carattere normativo, esegetico e narrativo che va sotto il nome di Mishnah, Talmud, Midrash.
“Il presente volume di atti, frutto di un convegno tenutosi nel mese di settembre 2007 presso il Centro Tedesco di Studi Veneziani e il Dipartimento di studi storici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, è un tentativo di mettere in dubbio il precedente paradigma di ricerca relativo alla ghettizzazione e all’esclusione e di volgere l’attenzione soprattutto verso il probloema della costruzione dell’identità sia dei gruppi emarginati, sia della società maggioritaria.” (dalla Premessa dei curatori)