Rumiz, il viaggio inizia dal Meis

AVEVA promesso, nell’intervista rilasciata nei giorni scorsi al Resto del Carlino, di iniziare un proprio viaggio nell’ebraismo proprio da Ferrara; idealmente, lo scrittore e giornalista triestino Paolo Rumiz ha mantenuto subito la promessa. Prima di presentare alla libreria Ibs il suo nuovo romanzo La Regina del Silenzio (edito da La Nave di Teseo), si è recato infatti in visita al Museo Nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah. Accolto dal presidente del Meis Dario Disegni, dalla direttrice Simonetta Della Seta, Rumiz ha incontrato anche parte del comitato scientifico del museo, e dialogato a lungo con Giulio Busi, uno dei massimi esperti dell’ebraismo italiano. Dopo la visita alla mostra sui primi mille anni dell’ebraismo in Italia (in corso sino al prossimo settembre), Rumiz si è spostato a Ibs. Sala gremita dal pubblico, quella dell’Oratorio di San Crispino, per la conversazione incentrata sulla ‘fiaba’ in cui lo scrittore narra di una tribù cui è impedito l’uso degli strumenti e delle vocali. «Ho cambiato pelle, scrivendo una storia per bambini», ha esordito Rumiz, anche se la sua Regina del Silenzio è un apologo capace di affascinare soprattutto gli adulti. «Ero stanco non del mondo – ha aggiunto –, ma della fuga del mondo dalla realtà». Di qui la spiegazione della sua traccia letteraria, ma anche l’accalorato invito a sostenere l’orchestra giovanile (la European Spirit of Youth) «che si forma un mese l’anno, grazie a giovanissimi talenti che arrivano da tanti Paesi, spesso in conflitto tra loro. Si forma un’alchimia magica e, dopo un mese, ci si lascia e si riparte». Per Rumiz questa esperienza «è l’esempio più bello di cosa può essere l’Europa: una fusione di energie, spontanea, che poi non crea vincoli burocratiche». Nella conversazione, moderata dal giornalista Davide Maggiore, sostegno anche all’attività dei medici Cuamm, impegnati in attività di volontariato solidale nei paesi dell’Africa.

Stefano Lolli

Altri contenuti

22 maggio, ‘900 al femminile

22 maggio, ‘900 al femminile

Il 22 maggio alle 17.30 vi aspettiamo al Bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara) per un evento dedicato alle donne ebree nel XX secolo. Seguiremo i percorsi del premio Nobel Rita Levi-Montalcini e della partigiana medaglia d’oro Rita Rosani; racconteremo il viaggio dall’Italia all’Argentina di Anna Bises Vitale per sfuggire alla deportazione, e ricostruiremo la carriera di Paola Lombroso, giornalista, pedagogista e ideatrice de “Il […]
15 maggio, la Resistenza dei fratelli Sereni

15 maggio, la Resistenza dei fratelli Sereni

Le celebrazioni per la Festa della Liberazione proseguono il 15 maggio alle 17.30 al Bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara) con l’incontro “Emilio ed Enzo Sereni, due fratelli resistenti, due vite straordinarie.  Le scelte, i percorsi e i documenti”.Organizzata in collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) e l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, la conferenza metterà in luce le affascinanti […]
12 maggio, evento al MEIS

12 maggio, evento al MEIS

La cucina ebraica italiana custodisce ricette che da secoli si tramandano di famiglia in famiglia. Una tradizione che si differenzia in ogni città e vede il dialogo armonioso tra i precetti delle feste e i cibi simbolici, le norme alimentari e prodotti tipici del territorio. Di questo e di molto altro parleremo domenica 12 maggio alle […]
9 maggio, evento online di #ITALIAEBRAICA

9 maggio, evento online di #ITALIAEBRAICA

Torna per il quarto anno #ITALIAEBRAICA, il progetto online che riunisce i musei ebraici italiani e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone. L’edizione di quest’anno è dedicata ai libri: condivideremo con voi racconti e aneddoti sulle collezioni, i luoghi e la fattura stessa dei volumi, ma approfondiremo anche i temi che emergeranno sfogliando […]
Raccontaci il tuo ‘900

Raccontaci il tuo ‘900

In occasione della nuova mostra “Ebrei nel Novecento italiano”, il MEIS lancia la call to action “Ti racconto il mio ‘900”, un progetto digitale che rende tutti gli ebrei italiani protagonisti dell’esposizione dedicata al XX secolo. Vi invitiamo a inviare una foto e un testo (massimo 5000 battute) che racconti un’esperienza personale vissuta nel Novecento e che descriva le tante sfaccettature dell’identità […]