Meis, la voce del Rinascimento

MUSICISTA ‘estraordinario’ ed ‘eccellentissimo’, com’era conoisciuto alla corte dei Gonzaga, Salomone Rossi è protagonista di un concerto straordinario in programma oggi alle 18.30 nel Giardino delle Domande del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. In collaborazione con il Conservatorio Frescobaldi, l’appuntamento è dedicato al primo musicista ebreo che ricoprì un ruolo rilevante nella storia della musica occidentale.

Rossi nacque a Mantova nel 1570 circa in una famiglia della vasta comunità ebraica mantovana (oltre duemila persone a fine Cinquecento), protetta dai Gonzaga. Con la famiglia dominante ebbe rapporti intensi e duraturi, particolarmente sotto il duca Vincenzo I. Sul fronte della musica strumentale, diresse i due ensemble attivi a corte. Formò, inoltre, un duo, conosciuto anche nelle altre corti dell’epoca, con il cantante, danzatore e violinista ebreo Isaac Massarano. Celeberrimo ai suoi tempi, lasciò un’impronta personale nella produzione strumentale, perché fu tra i pionieri della tecnica della variazione e della sonata a tre. Tenne una delle prime scuole violinistiche e introdusse nella salmodia ebraica lo stile polifonico del madrigale. Consapevole dell’importanza della pratica esecutiva del madrigale accompagnato, Salomone Rossi fu il primo a dare alle stampe un libro sull’argomento (Il primo libro de madrigali con alcuni di detti madrigali nel chittarrone, a cinque voci, 1600).

A eseguire al Meis le musiche di Rossi – sonate, madrigaletti e canzonette –, l’Ensemble rinascimentale del Conservatorio di Ferrara, composto dai soprani Alice Fraccari, Maura Marongiu e Naoko Tanigaki, dal tenore Giovanni Biswas, dal basso Niccolò Roda, da Gianni Lazzari e Laura Pontecorvo ai flauti traversi rinascimentali, da Luca Piccini alla viola da gamba e dalla clavicembalista Marina Scaioli. L’ingresso al concerto è gratuito.

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