Gli eventi del MEIS per il Giorno della Memoria

Lunedì 21 gennaio, ore 10.00

Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEISHOP (Via Piangipane, 81 – Ferrara)

1938. Storia, racconto, memoria

Presentazione del libro di Simon Levis Sullam

Simon Levis Sullam spiega come il suo volume, pubblicato da Giuntina a ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali, unisca scrittori e storici in una sorta di laboratorio sul futuro della Memoria.

Si parte da tredici racconti ispirati da documenti ed eventi reali, legati alla persecuzione dei diritti da parte del regime fascista. Ma quando non ci saranno più testimoni diretti, chi potrà raccogliere l’eredità dei sopravvissuti e trasmetterla alle nuove generazioni? Quale importanza assumeranno i testimoni secondari della Shoah, che di quegli eventi non hanno una conoscenza personale, ma si rivelano narratori efficaci e attendibili?

Evento a ingresso gratuito

Lunedì 21 gennaio, ore 16.00

Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEISHOP (Via Piangipane, 81 – Ferrara)

Etty Hillesum. Osare Dio

Alessandro Barban e Antonio Carlo Dall’Acqua parlano della spiritualità della Hillesum

Etty Hillesum, la scrittrice olandese deportata e uccisa ad Auschwitz nel 1943, all’età di 29 anni, ci ha lasciato nel Diario e nelle Lettere una straordinaria testimonianza. Nonostante le tenebre della persecuzione, la sua anima si apre alla bellezza della vita, all’unicità di ogni essere umano e, soprattutto, al bisogno di riconoscere Dio.

In questa antologia (Edizioni Cittadella), a interpretare il suo cammino spirituale sono il monaco camaldolese Alessandro Barban e Antonio Carlo Dall’Acqua, innamorato dell’opera della Hillesum.

Evento a ingresso gratuito

Lunedì 21 gennaio, ore 21.00

Ridotto del Teatro Comunale (Corso Martiri della Libertà, 5 – Ferrara)

A ottant’anni dalle leggi razziali. Vita e musiche del Maestro Vittore Veneziani

Letture e concerto

Nel 1921, Arturo Toscanini lo chiamò a dirigere il coro della Scala, ruolo da cui dovette rassegnare le dimissioni nel 1938, a causa delle leggi razziali fasciste, che lo costrinsero a rifugiarsi in Svizzera.

In omaggio a Vittore Veneziani, Magda Iazzetta e Fabio Mangolini leggono il testo di Piero Stefani Dal Teatro alla Scala alla canonica di Roveredo. A seguire, il concerto dell’Accademia Corale “Vittore Veneziani”, che esegue musiche del Maestro e di Giuseppe Verdi.

L’evento è promosso dall’Accademia Corale “Vittore Veneziani”, dal Teatro Comunale “Claudio Abbado” e dall’Istituto di Storia Contemporanea, con il patrocinio del Teatro alla Scala di Milano, del MEIS e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

Evento a ingresso gratuito

Martedì 22 gennaio, ore 10.30

Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEISHOP (Via Piangipane, 81 – Ferrara)

Piccola autobiografia di mio padre

Daniel Vogelmann parla finalmente del padre, il falsario di Schindler

“Mio padre Schulim mi ha sempre raccontato poco della sua vita, e non solo riguardo alla sua prigionia ad Auschwitz. Certe cose, poi, le ho sapute soltanto molti anni dopo la sua morte, come, per esempio, che c’era anche lui nella lista di Schindler. E io, purtroppo, non gli ho mai chiesto nulla, anche perché è morto quando avevo solo ventisei anni. Qualcosa, però, è giunto miracolosamente fino a me, e così ho scritto questa piccola autobiografia per le mie nipotine. Ma non solo per loro”.

Incontro con l’autore, Daniel Vogelmann, fondatore della casa editrice La Giuntina. Introduce il Presidente del MEIS, Dario Disegni.

Evento a ingresso gratuito

Martedì 22 gennaio, ore 16.00

Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEISHOP (Via Piangipane, 81 – Ferrara)

1938. L’Italia razzista

Presentazione del libro di Fabio Isman

Le leggi razziali, precedute da un subdolo censimento che, in realtà, era una vera e propria schedatura, e anticipate da una violenta campagna antisemita, esclusero gli ebrei dalla scuola, dal mondo del lavoro, dalla vita civile. Dal 1938, oltre quattrocento provvedimenti di crescente gravità: alla fine, gli ebrei non potevano possedere una casa, un’impresa, un lavoro e neppure degli oggetti. Una spoliazione sistematica e minuta, confische per oltre centocinquanta milioni di euro odierni. Gli archivi restituiscono le vicende di questa razzia e storie, spesso ignote, di vita e di morte, che l’Italia ha indagato solo dal 1998, con la Commissione presieduta da Tina Anselmi. Ma troppo resta ancora sconosciuto e le restituzioni agli originari proprietari sono state tardive e parziali, come gli indennizzi e i riconoscimenti ai perseguitati.

Con una capillare ricerca, Fabio Isman racconta fatti di frequente ignorati o poco esplorati, dai quali emerge lo spaccato di un Paese non sempre composto da “brava gente”.

Evento a ingresso gratuito

Mercoledì 23 gennaio, ore 10.00

Casa Circondariale (Via Arginone, 327 – Ferrara)

La razzia. Roma, 16 ottobre 1943

Proiezione del film documentario di Ruggero Gabbai

Prima di essere trasformato in museo, l’edificio che ospita il MEIS è stato il carcere di Ferrara, dove furono rinchiusi ebrei e oppositori del regime fascista. E nell’attuale penitenziario cittadino, il MEIS promuove la proiezione del docufilm di Ruggero Gabbai che, a settantacinque anni di distanza, ripercorre una delle pagine più tragiche della storia italiana attraverso le voci di chi l’ha vissuta.

È il 16 ottobre 1943, quando le forze naziste arrestano a Roma oltre 1.250 ebrei. Le vittime devono preparare le valigie e abbandonare le loro case in pochi minuti. Il 18 ottobre sono condotte alla stazione Tiburtina, ammassate in ventotto carri bestiame e deportate nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Solo sedici di loro torneranno.

Dialogo con il regista e con lo storico Marcello Pezzetti, autore dell’opera insieme a Liliana Picciotto.

Evento riservato ai detenuti


Mercoledì 23 gennaio, ore 15.30

Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza (Corso Ercole I d’Este, 37 – Ferrara)

Le leggi antiebraiche, il razzismo, il ceto dei giuristi

Incontro

L’appuntamento è organizzato dall’Università degli Studi di Ferrara, in collaborazione con il MEIS, con l’Istituto di Storia Contemporanea e con la Comunità ebraica di Ferrara, e si svolge secondo questo programma:

Saluti di Enrico Deidda Gagliardo, Prorettore Vicario dell’Università di Ferrara, e di Daniele Negri, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza; presiede e introduce Baldassare Pastore, Università di Ferrara.

Interventi di Giovanni Canzio, Presidente emerito della Corte di Cassazione, Simonetta Della Seta, Direttore del MEIS, Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Marcello Pezzetti, Fondazione Museo della Shoah di Roma, e Anna Quarzi.

Evento a ingresso gratuito

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