‘Monumenti Aperti’, alla scoperta del sorriso

Stefano Lolli

DALLA CELLA del Tasso a Casa Minerbi, dallo scalone elicoidale del palazzo dell’Aeronautica al Meis, da palazzo Savonuzzi alla sala dell’Arengo: il filo conduttore di ‘Monumenti Aperti’ è il cappellino rosso, e l’allegria contagiosa, delle giovani guide. Una piccola folla di studenti delle primarie ha accolto una platea ancor più folta di adulti, nella prima delle due giornate dell’iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con Imago Mundi e Ferrara Off. Anche oggi, dalle 10 alle 18, diciotto edifici apriranno le porte al pubblico, e saranno proprio i più piccoli a descriverne le caratteristiche, a raccontarne la storia e, in molti casi, a interpretarne i personaggi. Alla Sala Estense, ad esempio, le trasformazioni successive dell’antica Cappella di Corte degli Estensi fanno da leit motiv per un vero e proprio spettacolo, in cui si alternano monaci francescani, dame del Palio e persino un Michelangelo Antonioni pronto a girare ‘Al di là delle nuvole’.

A CASA Minerbi, tra le mini guide, ecco spuntare un inappuntabile Giorgio Bassani in versione tennista: abito panna, foulard vezzoso e una racchetta di legno, pronto a salutare la compagnia per correre sui campi della Marfisa. Senza dimenticare di esser stato, innanzitutto, romanziere ed ebreo: vesti in cui si presenta ai visitatori del Meis, accompagnato dalla cuginetta Matilde, con tanto di pipa in mano e libri sotto il braccio.

UN MODO diverso, originale e inappuntabile, per leggere Ferrara da una nuova prospettiva: quella dei più piccoli, dall’entusiasmo incontaminato e dalla parlantina sciolta. Tutti muniti, dalle maestre, del foglio con minuziose descrizioni storiche, ma quasi tutti bravi nel mandare a memoria le informazioni, e nel trasferirle con l’adesivo di un sorriso. Oggi, come detto, si replica: i monumenti sono aperti no stop, le visite guidate saranno invece sospese tra le 13.30 e le 14.30. Perché anche le mini guide hanno, sindacalmente, diritto alla merenda.

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