Shavuot 5781

Stasera, in corrispondenza con il 6 del mese ebraico di Sivan, inizia la festa di Shavuot. Shavuot, che in ebraico significa settimane, cade esattamente 49 giorni dopo la Pasqua ebraica, Pesach, e celebra il dono della Torah.
La festa è strettamente legata anche alla terra e ai suoi prodotti ed è infatti conosciuta anche come Hag ha-Qatsir, Festa della mietitura e Yom ha-Bikkurim, Giorno delle primizie. Questo era infatti il primo giorno in cui si potevano portare in offerta all’antico Tempio di Gerusalemme le primizie di frumento, orzo, fichi, uva, melagrane, olive e datteri; le sette specie per le quali si onora la Terra di Israele.
Ricca di usi e costumi particolari, Shavuot ha una affascinante tradizione che la contrassegna; quella di addobbare le sinagoghe con migliaia di fiori profumati come simbolo della fioritura improvvisa del Monte Sinai e dello straordinario profumo che si diffuse durante il momento della rivelazione della Torah. Per questo abbiamo scelto di celebrare Shavuot, conosciuta in Italia anche come Pasqua delle Rose, con una immagine rarissima dell’Aron e della la tevah addobbati all’interno del tempio di Reggio-Emilia nel 1908.
Proprio Reggio-Emilia e la storia della sua comunità saranno inoltre protagoniste di una delle prossime attività del MEIS in collaborazione con l’Istoreco, l’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia, uniti da una convenzione appena siglata volta alla valorizzazione e divulgazione del passato ebraico.
 
Si ringrazia Matthias Durchfeld per l’immagine

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