Rinascimento e voci di donne

Il mondo ebraico sefardita, la Ferrara del ‘500, la dinastia degli Abravanel, la vicenda della “segnora de Los judio” Dona Gracia Nasi. Sono alcune delle storie e suggestioni che si sono intrecciate nell’appuntamento organizzato al Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah dal titolo “Voci al femminile dal Rinascimento ebraico”. Un incontro che ha visto alternarsi quattro donne, protagoniste, come ha spiegato il direttore del Meis Simonetta Della Seta, “di un dialogo ideale”. “Nicole, Daniela, Michela ed Evelina – ha sottolineato Della Seta in apertura – hanno storie diverse e personalità diverse ma rappresentano insieme l’importanza della pluralità. E questo museo vuole essere il luogo dove questa pluralità può avere una voce”. Ad aprire e chiudere l’incontro, il canto e le narrazioni di Evelina Meghnagi, cantante ed attrice, che ha portato nelle sale del Meis di Ferrara le note del mondo sefardita, intrecciandole con la propria storia famigliare da Tripoli in fuga verso un approdo sicuro in Italia. Di legami famigliari hanno parlato anche Nicole Abravanel, Daniela Abravanel e Michela Ebreo, “tutte e tre discendenti – si spiegava nella presentazione dell’incontro – della gloriosa dinastia degli Abravanel, la famiglia che tra il XV e il XVI secolo ha intessuto le sue travagliate vicende personali con la Storia, conoscendo la gloria e la sfortuna, gli onori e le umiliazioni”. Seguendo percorsi diversi – attingendo a documenti storici, citazioni bibliche, analisi scientifiche – le tre protagoniste hanno messo in evidenza il segno lasciato nella storia da alcune figure del mondo ebraico, vissute nel periodo rinascimentale.

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