«Responsabili anche i giuristi. Si voltarono dall’altra parte»

«La Shoah è stata il frutto di un diritto diseguale che ha discriminato un’intera comunità considerata, sulla base di una pseudo scienza, incompatibile con la civiltà»: Giovanni Canzio, presidente emerito di Corte di Cassazione, usa parole precise, per parlare del passato, al convegno “Le leggi antiebraiche, il razzismo, il ceto dei giuristi” tenuto ieri a Giurisprudenza. «Il nostro dovere come giuristi – ha sottolineato – è di assumerci la responsabilità di quanto accaduto perché, senza una solida base legislativa, il regime fascista non avrebbe raggiunto il suo obiettivo». Furono tanti i giuristi che aderirono al fascismo e altrettanti quelli che si posizionarono nella cosiddetta “zona grigia”, limitandosi ad applicare leggi senza criticarle e dimenticando l’allora vigente Statuto Albertino che avrebbe dovuto garantire l’uguaglianza di tutti i cittadini del Regno. Pochissime, invece, furono le figure della magistratura e dell’avvocatura che opposero al Regime, che non rinunciarono a sostenere idee difformi e che pagarono con la vita questa presa di distanza. «Già allora esistevano istituzioni di garanzia – ha ricordato Canzio – ma queste non funzionarono: il Re promulgò le leggi antiebraiche e per primo tradì lo Statuto dei padri, alla Camera e al Senato si registrarono pochissimi voti contrari e nella magistratura prevalse la “zona grigia”». «Oggi invece – ha continuato – le istituzioni di garanzia sono di più e più forti ma resta il monito: mai dar nulla per scontato, ciò che è avvenuto può accadere di nuovo e ricadere nel buio». All’incontro, anche la direttrice del Meis Simonetta Della Seta: «Bene questi incontri, bisogna fuggire dalla retorica della memoria e diffondere la conoscenza».

Giovanna Corrieri

Altri contenuti

The Mortara case

The Mortara case

MARTEDÌ 22 GIUGNO – ore 19:00
#ITALIAEBRAICA Gerusalemme-Italia andata e ritorno

#ITALIAEBRAICA Gerusalemme-Italia andata e ritorno

Tornano le iniziative di #ITALIAEBRAICA, il progetto che riunisce i musei ebraici italiani. La serie di eventi online, inaugurata sulla piattaforma Zoom lo scorso dicembre, ci conduce alla scoperta della straordinaria ricchezza del patrimonio culturale ebraico. Intervengono: Gioia Perugia – Storage and Collection Manager Jack, Joseph, and Morton Mandel Wing for Jewish Art and Life dell’Israel Museum di Gerusalemme Amedeo Spagnoletto – Direttore del […]
Un pomeriggio in biblioteca Episodio 2

Un pomeriggio in biblioteca Episodio 2

È online la seconda puntata della rubrica del MEIS “Un pomeriggio in biblioteca”.Ogni mese Tania Bertozzi, la responsabile della Biblioteca del MEIS (gestita dalla Cooperativa Le Pagine), svelerà in brevi videoclip i nuovi arrivi, consigliando i titoli imperdibili e raccontando la storia dei fondi donati al Museo. Il protagonista di questo episodio è “La lingua che visse […]
Dal 4 giugno il MEIS ospita la mostra “Mazal Tov! Il matrimonio ebraico!”

Dal 4 giugno il MEIS ospita la mostra “Mazal Tov! Il matrimonio ebraico!”

Una mostra per raccontare uno dei riti più antichi e affascinanti dell’ebraismo: il matrimonio. “Mazal Tov! Il matrimonio ebraico”, curata da Sharon Reichel e Amedeo Spagnoletto e allestita dall’Architetto Giulia Gallerani, verrà inaugurata al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara-MEIS il prossimo 4 giugno e sarà aperta fino al 5 settembre. L’esposizione, che ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, […]
#ITALIAEBRAICA Bologna-Lecce, storie da riscoprire

#ITALIAEBRAICA Bologna-Lecce, storie da riscoprire

Tornano le iniziative di #ITALIAEBRAICA, il progetto che riunisce i musei ebraici italiani. La serie di eventi online, inaugurata sulla piattaforma Zoom lo scorso dicembre, ci conduce alla scoperta della straordinaria ricchezza del patrimonio culturale ebraico. Ogni mese due musei per volta sono i protagonisti di un episodio e costruiscono insieme un unico racconto che ha come tema i beni culturali ebraici italiani, […]