#OLTREILMUSEO Un Armadio mobile, l'Aron Ha-Qodesh di Torino

In attesa della mostra, “Oltre il ghetto. Dentro & Fuori”, il MEIS propone una serie di appuntamenti virtuali di approfondimento. L’esposizione ripercorre il periodo che va dai ghetti (con l’istituzione del primo, quello di Venezia nel 1516) all’Emancipazione e l’Unità d’Italia: un percorso che affronta tematiche identitarie universali attraverso opere d’arte, preziosi volumi e documenti.

Le quattro curatrici, Andreina Contessa, Simonetta Della Seta, Carlotta Ferrara degli Uberti e Sharon Reichel racconteranno i segreti della mostra scegliendo alcuni degli oggetti protagonisti. L’incontro – che si svolgerà via Zoom – prevede anche la possibilità di fare domande per chiedere ulteriori informazioni e curiosità.

Martedì 15 dicembre alle 19.00, Sharon Reichel racconta la storia di un oggetto emblematico: l’Aron Ha-Qodesh (l’Armadio Sacro usato per contenere i rotoli della Torah) proveniente da una delle sinagoghe del ghetto di Torino.

Esso diventerà un simbolo dell’uguaglianza acquisita e dell’ingresso in una società dove, pur mantenendo la propria identità, gli ebrei potevano essere finalmente cittadini. Dopo la fine della segregazione forzata e una volta raggiunta l’emancipazione, gli ebrei torinesi nel 1884 decisero di donarlo alla Città e al Museo Civico. L’armadio, di cui è rimasta la porta a due battenti, dal 2010 è esposto negli ambienti della Comunità Ebraica di Torino.

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(Nell’immagine: Aron Ha-Qodesh, porta a due battenti, Armadio Sacro, fine del XVIII-inizio del XIX secolo, Torino, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, in comodato presso la Comunità Ebraica di Torino)

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