Ferrara ebraica

Mostra Online

Gli ebrei e Ferrara: un rapporto millenario e indissolubilmente intrecciato. Un salto virtuale nel tempo per visitare, conoscere, incontrare, approfondire alcune storie ebraiche ferraresi.

Perché il MEIS è a Ferrara?

Una storia ben conosciuta da tutto il mondo ebraico, che racconta momenti di incontro e integrazione alternati ad altri ben più bui. Il MEIS vuole tornare alle proprie origini e spiegare ai visitatori, alla città e a tutto il largo pubblico perché il museo sia stato costruito a Ferrara. Per questo motivo il MEIS allestisce la mostra “Ferrara ebraica”.

L’ esposizione, curata e prodotta dal Museo, viene aperta in occasione del Premio letterario “Adelina della Pergola” istituito dall’ADEI WIZO (Associazione Donne Ebree d’Italia) e della Conferenza annuale dell’AEJM (l’associazione che riunisce i musei ebraici di tutta Europa) che si terrà proprio al MEIS e a Ferrara dal 17 al 19 novembre. Il percorso della mostra accompagna il visitatore attraverso un viaggio nel tempo, facendo cogliere la peculiare identità e le principali tappe della antica e ancora vitale comunità ebraica ferrarese.

“Ferrara ebraica” racconta tutto questo e lo fa attraverso oggetti dei quali vengono spiegate l’origine e l’uso, documenti e testimonianze: dal Talled (lo scialle usato dagli uomini per le preghiere del mattino o dopo aver recitato una benedizione) appartenuto al rabbino Leone Leoni che durante le persecuzioni fasciste tenta di fermare lo scempio nelle Sinagoghe, alla mitica profumeria Finzi vero punto di riferimento cittadino.

Il documentario (prodotto da Forma International per il MEIS, in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e con il contributo della Regione Emilia Romagna, legge Memoria del Novecento) e le interviste integrano il racconto, ricomponendo i tasselli di una storia ancora viva e che guarda avanti. Perché Ferrara ebraica ha un passato da custodire e un futuro da costruire.

Noi siamo molto contenti che vengano ad abitare qua con le loro famiglie…perché sempre saranno benvisti e trattati in tutte le cose che potremo e ogni die più se ne conteranno di essere venuti a Casa nostra.

Ercole I d’Este agli ebrei esuli dalla Spagna, 1492

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