Liliana Segre incontra oltre 700 studenti

«IL DEBITO di tramandare la memoria di coloro che non sono tornati fa sì che io, finché avrò fiato, parlerò ai giovani, che stanno a sentire più degli adulti, di quello che è successo per la colpa di essere nati ebrei. Quando incontro i ragazzi di oggi, così fragili, così pronti a delegare, a dare la colpa allo stato, alla famiglia, alle istituzioni, cerco sempre di spingerli ad avere fiducia in loro stessi, perché solo così potranno andare avanti e decidere della loro vita. Devono ascoltare la voce della loro coscienza e non quella di chi grida più forte degli altri». Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz e nominata un anno fa senatrice a vita, dedica la sua vita soprattutto al dialogo con i giovani, che oggi, alle 10.30, incontra al Teatro Nuovo di Ferrara.

STRAORDINARIA l’adesione delle scuole medie e superiori di Ferrara e provincia, che saranno presenti in ventidue, per un totale di 718 studenti. L’evento è aperto al pubblico ma, vista l’alta affluenza degli istituti scolastici e il numero di posti limitati, non sarà possibile garantire l’ingresso a tutti coloro che si presenteranno al Teatro Nuovo. Organizzato dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – Meis, con il supporto dell’Istituto di Storia Contemporanea, l’appuntamento con la senatrice Segre inaugura le iniziative promosse a Ferrara per il Giorno della Memoria 2019 dal Comitato Provinciale 27 gennaio, «in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti». In apertura, i saluti del prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, del sindaco Tiziano Tagliani, di Dario Disegni, presidente del Museo, e di Giovanni Desco, dirigente dell’ufficio scolastico territoriale. Introduce Simonetta Della Seta, direttore del Meis.

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