II Museo ebraico si allea con il Colosseo

di Anja Rossi

II Museo della Shoah di Ferrara si collega con Roma. È stato firmato ieri, infatti, il protocollo d’intesa tra il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah (Meis), con sede a Ferrara (dove erano le vecchie carceri in cui fu imprigionato anche Giorgio Bassani), e il Parco archeologico del Colosseo.
Un accordo che «dà il via a una collaborazione per realizzare progetti condivisi di ricerca e di valorizzazione» ha spiegato il presidente del Meis, Dario Disegni, «con scambi finalizzati alla conoscenza della storia dell’ebraismo». II Meis vide come padri fondatori Dario Franceschini e Vittorio Sgarbi, che per primi firmarono nel 2003 la legge ‘bipartisan’ di fondazione del museo (votata in Parlamento all’unanimità) «quale testimonianza delle vicende che hanno caratterizzato la bimillenaria presenza ebraica in Italia». Dopo complesse vicissitudini – legate ai finanziamenti dei vari blocchi di cui è composto – il museo è stato inaugurato 11 14 dicembre 2017, completato solo in parte, con la mostra Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni, che ricostruiva il primo segmento del percorso permanente. La volontà del museo è quella di comunicare, con l’uso di tecnologie all’avanguardia, l’unicità della storia e la peculiare presenza degli ebrei in Italia, con un’ampiezza e una completezza finora assenti. Attualmente al museo di Ferrara è in corso la seconda parte di storia, con Il Rinascimento parla ebraico. E ora? Adesso si apre una nuova, delicata fase. Ieri a Curia lulia, al Foro romano, era presente il ministro per i Beni culturali, che ha sottolineato come si stia attivando per lo sblocco dei 25 milioni di euro necessari al completamento, dopo il blocco voluto dal precedente governo. «II Meis è vivo e sta crescendo negli spazi e nei visitatori. Da questa settimana si inizia a edificare il suo primo edificio moderno» ha concluso il direttore Simonetta Della Seta, ricordando l’avvio dei lavori del secondo lotto, in attesa di poter contare sul ‘ritorno’ dei 25 milioni.

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