
FESTA DEL LIBRO EBRAICOXVII EDIZIONE

Dal 9 settembre il MEIS ospita la rassegna dedicata al Libro Ebraico
Tema: Famiglie. Un romanzo privato
In questa edizione vogliamo raccontare il concetto di famiglia nelle sue sfaccettature: il calore di una rete umana che ti accoglie; il conforto e, allo stesso tempo, il disagio di ereditare un’identità precostruita. La casa come nido, ma anche come una scatola che rischia di diventare troppo piccola e affollata. La famiglia è generatrice di concetti in evoluzione: Patriarcato, Matriarcato, Fratellanza e Sorellanza; tra popoli, religioni, individui. Prima fonte di cura, prima cicatrice per ciascuno di noi, è anche il nucleo narrativo per eccellenza: dalla Bibbia alle saghe familiari ottocentesche fino alla contemporaneità. Tra le pagine dei nostri libri preferiti leggiamo lettere a padri che non risponderanno, idilli e strappi tormentati con madri ingombranti e insostituibili, vicende di fratelli e sorelle custodi di segreti inconfessabili e di mura troppo spesse. Un romanzo privato che accoglie storie intessute con pazienza; a volte rabbia e inevitabilmente amore.
Dove
Gli eventi si svolgono tutti al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS, via Piangipane 81 (Ferrara).
Prenotazioni
Tutti gli eventi sono gratuiti.
La prenotazione è fortemente consigliata scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it o chiamando al numero 3425476621 (attivi da martedì a domenica
dalle 10 alle 18).
La prenotazione per l’incontro dell’11 ottobre alle 9.30 “Brunch e notizie” è obbligatoria.
LA FESTA DEL LIBRO EBRAICO IN PILLOLE
Giunta alla sua XVII edizione, la Festa del Libro Ebraico è uno dei principali eventi culturali ideato e organizzato dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Attraverso presentazioni di libri, incontri, performance live, workshop, proiezioni e concerti, il festival letterario ha permesso a migliaia di persone di entrare in contatto con la ricchezza culturale dell’ebraismo e si è confermato un appuntamento fisso per la città di Ferrara.
CALENDARIO
Venerdì 9 ottobre
Una giornata interamente dedicata alle bambine e i bambini e alle ragazze e ai ragazzi delle scuole che potranno incontrare scrittori ed esperti e condividere domande, dubbi e curiosità sui libri, donati dal MEIS, che hanno letto durante le vacanze estive.
9.00 e 10.30→ Presentazione di “Elogio dell’imperfezione” (Baldini + Castoldi) di Rita Levi-Montalcini. Incontro con Piera Levi-Montalcini
10.00→ Presentazione di “La storia di Clara” (Biancoenero edizioni) di Vincent Cuvellier
12.00→ Presentazione di “La prova” (Pelledoca editore) di Luisa Mattia
Gli eventi della giornata sono riservati alle scuole
Sabato 10 ottobre, ore 21.00

1. Piera Levi-Montalcini
Live podcast Rita Levi-Montalcini. 40 anni dopo il Nobel
Quaranta anni fa la scienziata Rita Levi-Montalcini vinse insieme al biochimico Stanley Cohen il Premio Nobel per la Fisiologia o Medicina e divenne una delle italiane più celebri nel mondo. Prima di quel momento, la sua vita fu costellata di sfide e difficoltà: la carriera universitaria in un mondo accademico quasi esclusivamente maschile, la persecuzione razziale e l’isolamento, la fuga per scampare alle deportazioni e, dopo la guerra, il trasferimento negli Stati Uniti fondamentale per il progresso dei suoi studi. Ad essere un punto fermo per tutta la sua straordinaria esistenza, la sua famiglia e, in particolare, i fratelli con i quali Rita Levi-Montalcini mantenne sempre un legame fortissimo.
Di questo e molto altro, parleranno la nipote Piera Levi-Montalcini, Presidente della Levi-Montalcini Foundation, in dialogo con Sofia Assante, autrice del podcast di Treccani “Effetto Matilda” e scrittrice del romanzo “La mia ultima storia per te” (Mondadori).

1. Piera Levi-Montalcini
Domenica 11 ottobre
9.30→Brunch e notizie
Scopriamo le principali notizie della giornata con la rassegna stampa a cura di Cristiano Bendin, capo della Redazione di Ferrara de Il Resto del Carlino – con colazione offerta.
11.30→Mishpachot. Passeggiata in città alla scoperta delle famiglie ebraiche ferraresi reali e letterarie
Le vie di Ferrara costudiscono segreti, raccontano storie, ci parlano di passato e di presente. Partiremo dal MEIS per ricostruire le vicende che hanno coinvolto alcune delle famiglie ebraiche di Ferrara. Non mancherà un tuffo nella letteratura, tra realtà e finzione, accompagnati dalle opere di Giorgio Bassani. Partecipano Enrico Melli, Marcello Azzi e Baruch Lampronti. La passeggiata è realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani.
15.30→Presentazione del libro “Ebrei senza saperlo” (Raffaello Cortina Editore) di Lucetta Scaraffia
L’autrice dialoga con lo storico e giornalista Giovanni Maria Vian e con Anna Maria Quarzi, Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.
16.45→Intermittenze famigliari. Natalia Ginzburg e Marcel Proust
Di brodeghezzi, madeleine, lessici famigliari, ricerche del tempo perduto parliamo con due brillanti scrittrici che ci faranno immergere nelle pagine di Natalia Ginzburg e Marcel Proust. Cosa accomuna l’autrice di punta del gruppo di intellettuali torinesi che cambiò la letteratura del ‘900 italiano e il fluviale romanziere parigino che costruì un mondo in sette volumi? Ce lo raccontano Nadia Terranova (Finalista al Premio Strega 2025 con “Quello che so di te”, Guanda) e Ilaria Gaspari (Autrice di “La reputazione”, Guanda, e del podcast “Chez Proust”).
18.00→Presentazione del libro “Seguendo le tracce” (Giuntina) di Assaf Gavron
L’autore dialoga con la giornalista e scrittrice Anna Momigliano e l’editore e traduttore Shulim Vogelmann.
Consegna del Premio Kavod a Don Giuliano Savina, Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della CEI.
I libri di questa edizione
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ELOGIO DELL’IMPERFEZIONEAutore: Rita Levi-Montalcini |
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LA STORIA DI CLARAAutore: Vincent Cuvellier. Illustrazioni di Charles Dutertre |
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LA PROVAAutore: Luisa Mattia |
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EBREI SENZA SAPERLOAutore: Lucetta Scaraffia |
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SEGUENDO LE TRACCEAutore: Assaf Gavron |
Così lontani, così vicini
SEGUI GLI EVENTI DELLA FESTA DEL LIBRO EBRAICO ANCHE ONLINE
Non ti trovi nelle vicinanze? Niente paura! Segui l’incontro del 10 ottobre “Rita Levi-Montalcini. 40 anni dopo il Nobel” in diretta sul nostro canale Youtube.
La Festa del Libro Ebraico 2026 è realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Comune di Ferrara, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, lstituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, Università degli Studi di Ferrara e Fondazione Giorgio Bassani. Ha inoltre il contributo di Coferasta e Antica Trattoria Max. Media Partner: Il Resto del Carlino.
Elogio dell’imperfezione

L’autobiografia, raccontata in prima persona, di una delle più importanti e preziose personalità scientifiche dello scorso secolo. Una vita che si muove tra le minacce della storia – le due guerre mondiali e le leggi razziali – i limiti culturali di una società che discrimina ancora fortemente la donna e un modo di concepire la scienza come ricerca continua, processo evolutivo di idee e approcci, scoperta.
Al centro di questa ricognizione autobiografica emerge l’imperfezione come virtù e condizione da sempre necessaria per correggere se stessi, indagare sui propri errori, percorrere nuove strade e trovare nuove soluzioni.
«L’imperfezione», dice la Montalcini, «ha da sempre consentito continue mutazioni di quel meraviglioso quanto mai imperfetto meccanismo che è il cervello dell’uomo.»

La storia di Clara

Una neonata viene trovata in una cesta nell’ascensore di un palazzo di Parigi. Chi è? E perché è stata lasciata sola? Una vecchia signora la prende con sé, la lascia alla suora di un convento che a sua volta la affida a un cugino che vive in campagna. Ma sono anni di guerra e la piccola ebrea Clara finisce nelle mani di un tedesco, che la lascia vicino a una croce, dove la trova un partigiano, che la porta da una strega buona… Nessuno può tenere la bambina con sé troppo a lungo, ma tutti fanno il possibile per proteggerla. Un libro delicato e ricco di colpi di scena, che racconta una storia universale, perché, “chi salva una vita salva il mondo intero.”

La prova

Il corpo di Else Cohen, anziana donna di origini tedesche, viene ritrovato nel Tevere, all’altezza dell’Isola Tiberina. Dopo una prima ipotesi di suicidio, le indagini della polizia portano a una formale accusa di omicidio nei confronti di Lillo, un ragazzo che tutti, nel suo quartiere, chiamano “lo scemo” per via di un evidente ritardo mentale. Ma Lillo non è un ragazzo violento. Lo sa bene Serena, un’adolescente che abita nella stessa zona periferica e isolata dal corpo della città. Serena non ha una particolare simpatia per Lillo e, come tutti, lo tratta da “scemo” ma, nel caso della morte di Else, sa che il ragazzo non ne è responsabile. Si azzarda ad affermarlo con ostinazione, ma nessuno le dà retta: Lillo è il colpevole perfetto. Serena però non si dà per vinta e insieme ad altri due ragazzi – Marchetto e Cristiano – comincia una sua personalissima indagine che prende le mosse dalla biografia della vittima. Chi era veramente Else? Chi poteva volerne la morte? È l’inizio di una ricerca che li porta a esplorare Roma, a scoprire la storia del ghetto e che li catapulta nel passato, fino alla rivelazione finale che scagionerà definitivamente Lillo.

Ebrei senza saperlo

La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle sue origini, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, dove si era insediata ed evidentemente convertita. Questo nascondimento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le difficoltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna. Era a conoscenza la nonna Lucia delle radici ebraiche? Non lo sapremo mai, certo le ha taciute ai suoi figli. Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica? La ricerca di Lucetta Scaraffia si allarga al complesso tema della trasmissione dell’identità ebraica, spesso cancellata. Una storia condivisa in realtà da molte famiglie.

Seguendo le tracce

Negli anni Ottanta, in un villaggio alle porte di Gerusalemme, quattro ragazzi attraversano estati che sembrano non dover finire mai, pomeriggi impastati di sole e polvere, amicizie assolute e prove con la band. Le canzoni che ascoltano diventano il filo invisibile delle loro vite: riaffiorano negli istanti decisivi come una colonna sonora segreta. Gli anni passano. Arrivano gli amori, i figli, le perdite, le occasioni mancate e quelle colte all’ultimo istante. Le promesse dell’adolescenza si trasformano in destini inattesi; le strade che sembravano correre parallele si allontanano, poi tornano a sfiorarsi.
Con l’ampiezza dei grandi romanzi corali, Assaf Gavron compone una storia che attraversa quattro decenni, un romanzo di amicizia e di memoria, ritratto luminoso e struggente di una terra ferita, dove il desiderio di vivere si misura con il peso del passato e dove, nonostante tutto, si continua a cercare una possibilità di riconciliazione.








