Femminismo e immigrazione, Internazionale “non ha paura del futuro”

di Elisa Fornasini

Quest’anno il mondo di Internazionale a Ferrara è donna e balla sui tacchi rossi con una sveglia sotto lo slogan “il tempo è scaduto, è arrivato il momento di agire”. La dodicesima edizione del festival di giornalismo è ispirata al movimento femminista che “ha ritrovato fiducia in se stesso” fa gli onori di casa la direttrice Luisa Ciffolilli in un tavolo composto prevalentemente da donne.

Si preannuncia un weekend militante e ‘in rosa’ quello che da venerdì 5 a domenica 7 ottobre porterà in città oltre 215 ospiti, di cui quasi il 50% donne, ça va sans dire, per affrontare i temi di attualità più interessanti in 112 incontri per 250 ore di programmazione in una “città sempre pronta e accogliente che si stringe attorno a questo festival che ci sta a cuore” commenta il vicesindaco Massimo Maisto che, anche se è l’ultimo di questa legislatura, assicura: “Non abbiamo paura del futuro“.

Si parlerà quindi del femminismo di oggi, in particolare nel confronto tra attiviste femministe da tutto il mondo ospitate venerdì alle 21 al teatro Comunale, particolarmente apprezzato dalla presidente Roberta Ziosi che ha visto con i propri occhi “i tanti confini di genere che affliggono ancora l’ambiente dello spettacolo, mentre Internazionale è una eccellenza costruita da donne insieme a uomini illuminati”.

Al centro del palinsesto anche i conflitti internazionali, dallo Yemen alla Siria fino alla Somalia, e inevitabilmente l’immigrazione a cui sarà dedicata l’incredibile performance di Gipi che dalle 9.30 di venerdì inizierà a leggere i nomi dei 34mila migranti morti dal 1993 a oggi nel tentativo di raggiungere l’Europa in mare, nel deserto o nei centri di detenzione. Un’impresa che andrà avanti tutta notte e “Fino a quando resisto – scrive l’artista sui social – per ricordo, per rispetto, per tentare di alleviare i sensi di colpa e perché qualcuno dei loro cari possa dire ‘Allora non li hanno completamente dimenticati“.

Non sono solo numeri, dietro ci sono persone e storie, come quella di Behrouz Boochani, giornalista curdo iraniano recluso nel centro di detenzione dell’isola di Manus, vincitore del premio Anna Politkovskaja che verrà consegnato al suo traduttore Omid Tofighian venerdì alle 10 all’Apollo. Alla cerimonia inaugurale del festival seguirà la proiezione del documentariogirato in segreto da Boochani e un dibattito sulle condizioni dei richiedenti asilo in Australia, “da non prendere più come modello di gestione dell’immigrazione” anticipa Ciffolilli.

Un tema spinoso e oggetto di una “campagna mediatica terribile”, definita un vero e proprio “killeraggio” da Maisto, come sa Medici Senza Frontiere che però si sente “protetta, al sicuro e ben accolta a Ferrara” dove è possibile “parlare in maniera civile e costruttiva” confida Giuska Ursini che ha preparato un “circuito delle emozioni nel corner in piazza dove entrare in empatia con persone diverse da noi”.

La “criminalizzazione delle ong” sarà protagonista di diversi appuntamenti (da segnalare “Attacco alla solidarietà“, sabato alle 17 al Comunale e la proiezione di “Sorelle d’Italia“, domenica alle 14.30 al cinema Apollo) anche attraverso la campagna “Umani” che celebra il gesto umanitario e invita all’aiuto reciproco, tutto da ballare dalle 22 di sabato in piazza Municipale per il dj-set “Durban dance” in cui la musica elettronica di Nan Kolè incontra i ritmi africani di Citizen Boy.

Cidas e Camelot sperimentano la fusione occupandosi invece della difesa dei diritti dei ragazzi italiani vulnerabili e dei minori stranieri non accompagnati, una “piaga enorme e terribile” spiegano i rispettivi presidenti, Cristiano Capisani e Patrizia Bertelli, nell’evento “Non lasciateci soli” in programma venerdì alle 19 al Ridotto.

E ancora: appuntamenti dedicati al cibo (tra cui la lotta allo spreco lanciata dalla Cir sabato alle 11.30 al Ridotto, l’agricoltura biologica di Alce Nero raccontata domenica alle 11.30 al Nuovo e l’esperienza imprenditoriale delle donne raccolta da Cso Italy sabato alle 17.30 al Ridotto), proiezioni di Mondovisioni (ben otto i docufilm in anteprima al Boldini), mostre (come la tradizionale World press photo al padiglione di arte contemporanea) ed eventi Unife (su tutti il workshop con Paolo Giordano andato sold out, ma il vincitore del premio Strega con La solitudine dei numeri interverrà anche venerdì alle 15.30 a Economia).

“Siamo orgogliosi ed emozionati di rendere ancora Ferrara un’agorà di voci grazie a un festival che continua a crescere sul territorio, aumentando gli sponsor (si aggiunge Sipro alle storiche Camera di Commercio e Cgil) e le collaborazioni con associazioni e musei (sconti per chi visita il Meis)” ribadisce in chiusura Giulia Toschi, presidente dell’associazione If, affiancata dalla presidente Arci Alice Bolognesi che dà i numeri della rassegna: 85 responsabili di spazio (pagati), 90 studenti coinvolti nell’organizzazione, 23 location, 17 alberghi e 10 ristoranti, 320 studenti partecipanti agli incontri, 16 workshop con 372 iscritti, 16 interpreti più due del Lis, 11 laboratori per bambini e 70 studenti a Portomaggiore per l’appuntamento di sabato alle 10 nella sala consiliare portuense.

Tanti mini-festival nel festival che offrirà anche momenti di puro spettacolo: da non perdersi ilfunambolo Alex D’Emilia che sabato e domenica, alle 16.30, passeggerà con leggiadria sulla fune tirata tra le torri del Castello e il “Pic-nic per l’Europa” organizzato alle 13 di sabato al parco Massari per “pranzare insieme all’aperto contro il ritorno delle divisioni, della xenofobia e delle discriminazioni”. Tutto il programma è consultabile cliccando qui.

Altri contenuti

Patrimoni di città. Nuove strategie di valorizzazione di archivi e collezioni dei musei di storia

Patrimoni di città. Nuove strategie di valorizzazione di archivi e collezioni dei musei di storia

Il Museo delle storie di Bergamo e la Fondazione Museo storico del Trentino organizzano due giornate di confronto, il 6 novembre a Bergamo e l’11 dicembre a Trento, sulla valorizzazione di archivi e collezioni e sul rapporto con le comunità. Tra i relatori il museologo François Mairesse dell’Université Sorbonne Nouvelle, insieme a rappresentanti di musei […]
Conferenza in Pinacoteca

Conferenza in Pinacoteca

Come vengono rappresentati simboli e temi ebraici nell’arte del Rinascimento?  Mercoledì 11 novembre alle 17.00, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara (Corso Ercole I d’Este 21, Ferrara) ospita il MEIS per una conferenza durante la quale, a partire dal quadro di Luca Longhi “La circoncisione di Gesù”, custodito nella Pinacoteca, faremo un viaggio attraverso scene, elementi […]
Gli eventi dedicati a Shabbat

Gli eventi dedicati a Shabbat

Per approfondire la mostra “Shabbat Shalom”, il MEIS propone un ciclo di appuntamenti dedicati al giorno di riposo ebraico. Un’occasione per scoprire tradizioni, sapori, usanze e riflettere insieme sul valore universale del diritto al riposo.  Ogni sabato e domenica alle 11.30 sono previste visite guidate a partenza fissa comprese nel prezzo del biglietto. Per info […]
8 novembre, evento online in inglese

8 novembre, evento online in inglese

La Congregation Schara Tzedeck di Vancouver, in collaborazione con il MEIS, organizza l’incontro online in lingua inglese dal titolo “The Jewish Brigade. Courage, Memory and Liberation”. L’evento si terrà su Zoom l’8 novembre alle ore 19:00 (CEST) / 10:00 (Pacific Time) / 13:00 (Eastern Time). Nel suo intervento, Samuele Rocca, approfondirà la nascita e lo sviluppo […]
31 ottobre – Lettura, laboratorio e merenda per bambini e bambine

31 ottobre – Lettura, laboratorio e merenda per bambini e bambine

Ci sono creature grandi e un po’ spaventose che stanno dalla nostra parte. Il Golem è una di loro: nato dall’argilla per custodire chi ha paura. Il 31 ottobre alle 10.30, la Biblioteca del MEIS invita bambine e bambini a un incontro dedicato alla lettura, alla creatività e al coraggio, per scoprire che le paure, […]