Dal 12 al 14 maggio torna a Ferrara il Salone del Restauro che dal 1991 è il più importante appuntamento nel panorama fieristico internazionale dedicato all’Economia, Conservazione, Tecnologie e Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali.

RESTAURO è il luogo d’incontro privilegiato tra pubblico e privato attraverso il quale aziende, istituzioni, associazioni, start up, centri di ricerca e professionisti contribuiscono fattivamente alla tutela della storia e alla valorizzazione della cultura tangibile, un momento di scambio e di crescita di un settore imprescindibile per lo sviluppo economico e culturale italiano ed internazionale. Stand espositivi, eventi, mostre, laboratori, convegni, incontri, seminari, workshop, b2b sono il valore indiscusso della manifestazione.

Tre giorni in cui l’intero comparto dei beni culturali e ambientali si incontra a Ferrara per confrontarsi, condividere e approfondire i più importanti interventi di restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e ambientale.

Dal 12 al 14 maggio si potrà visitare il MEIS al costo straordinario di 2 euro presentando l’accredito del Salone del Restauro. Vi aspettiamo!

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Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”. 
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia. 

L’ultimo appuntamento di questa stagione si terrà giovedì 14 maggio alle 18.30 (orario italiano) e sarà dedicato al Jewish Cultural Quarter di Amsterdam.

Nel Jewish Cultural Quarter si possono ripercorrere oltre 400 anni di storia, cultura e patrimonio ebraico olandese, dislocati in cinque sedi. Grazie al carattere internazionale e alla storia della comunità ebraica di Amsterdam, le collezioni comprendono però anche oggetti provenienti da ogni parte del mondo. In questa presentazione, la curatrice Lisa de Goffau vi guiderà alla scoperta del patrimonio ebraico italiano, esplorando il rapporto di lunga data tra le comunità della Penisola e di Amsterdam.

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

Interviene: Lisa de Goffau – Curatrice (Jewish Cultural Quarter, Amsterdam)


L’incontro sarà in inglese  con la traduzione simultanea in italiano. 

Il link di Zoom verrà inviato alle persone iscritte il giorno stesso dell’evento. Se non doveste riceverlo vi invitiamo a controllare in SPAM. Qualora doveste continuare a non ricevere il link potete scrivere una e-mail a ufficio.stampa@meisweb.it

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

Photo credit: Collection Jewish Museum

Dal 1° al 3 maggio Ferrara ospita “CASACORRIERE@FERRARA. La festa del Corriere”: l’evento organizzato dal Comune di Ferrara, in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Corriere della Sera, che trasformerà piazze, teatri, musei e spazi iconici della città in un laboratorio diffuso di idee, parole e confronto.

Il MEIS partecipa all’iniziativa con una visita guidata speciale: il 3 maggio alle 10.00 il giornalista del Corriere Alessandro Cannavò e la guida del museo Francesco Fabbri vi condurranno alla scoperta del percorso permanente “Ebrei, una storia italiana”. Un viaggio lungo secoli che con opere d’arte, documenti storici, riproduzioni e installazioni multimediali racconta l’esperienza della minoranza ebraica in Italia dall’Antica Roma all’epoca dei ghetti.

Nelle sale si dispiega una storia affascinante che mette in luce i cambiamenti cruciali che si verificarono nel corso degli anni, ma documenta anche vicende personali e quotidiane di donne e uomini del passato.
La visita guidata è gratuita con prenotazione obbligatoria scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it o chiamando al numero 342 5476621 (attivo mar–dom, 10.00–18.00).

(Foto di Marco Caselli Nirmal)

Lunedì 27 aprile alle 16.30  presso l’Istituto di Storia Contemporanea (Vicolo S. Spirito 11, Ferrara) viene presentato il volume “I campi di Salò” (Einaudi, 2025) di Carlo Spartaco Capogreco, professore ordinario di Storia contemporanea dell’Università della Calabria e consigliere scientifico del Centro di documentazione ebraica contemporanea, della rivista «Mondo contemporaneo» e del Coordinamento nazionale «Paesaggi della memoria».

L’idea che sta alla base di questo libro è, anzitutto, quella di fornire al lettore – dopo un rapido richiamo alle vicende dell’antisemitismo fascista, dal 1938 – una mappatura territoriale complessiva, ancora mancante, dell’internamento ebraico attuato dalla Repubblica di Salò, dal 1° dicembre 1943, e delle sue connessioni con la deportazione dall’Italia, condotta dalle autorità di occupazione tedesche, nel quadro della «soluzione finale del problema ebraico». Capogreco affronta il contesto persecutorio antiebraico della R.S.I., determinato soprattutto (sul finire di quell’anno) dal passaggio di testimone dai tedeschi agli italiani nella gestione dei rastrellamenti nella Penisola. Con un’approfondita ricognizione storica, territoriale ed archivistica, egli mette a fuoco tutti i «campi provinciali», contestualizzandoli nella più ampia pagina dell’internamento civile fascista. Non tralascia, quindi, uno sguardo d’insieme agli anni 1940-45 e al composito intreccio tra siti geografici e funzioni politico-poliziesche, relativo all’internamento ebraico e alla Shoah; senza escludere i Lager nazisti che operarono in Italia.

Dialogano con l’autore: Amedeo Spagnoletto, Direttore MEIS e Giorgio Rizzoni, Vice presidente ISCO.
L’attività è realizzata nell’ambito delle manifestazioni per il XXV Aprile.

Vi aspettiamo per il quinto e ultimo appuntamento con la serie “Scatti di storia”: conferenze dedicate a grandi maestri della fotografia che con il loro obiettivo hanno raccontato momenti cruciali della storia e i cambiamenti sociali italiani e internazionali, realizzate in occasione della mostra del MEIS “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”. 

Il prossimo incontro è previsto il 6 maggio alle 17.30 al bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara) e propone uno sguardo retrospettivo su una delle più straordinarie fotografe del ‘900: Julia Pirotte. Per farlo, presenteremo in anteprima il documentario a lei dedicato “You have courage, madame” con il regista Asaf Galay, la produttrice Naama Pyrtiz e il direttore della fotografia Avner Shahaf.

Nata in una cittadina ebraica in Polonia, Pirotte fugge in Francia nel 1939 e si unisce alla Resistenza contro il regime di Vichy insieme alla sorella. A Marsiglia vive nascosta, trasporta armi e documenti falsi, mantenendo come copertura il lavoro di fotografa per un giornale.

Dopo l’arresto e l’uccisione della sorella da parte dei nazisti, Julia inizia a documentare intensamente la Resistenza per non farne dimenticare la lotta. Sopravvive miracolosamente e riesce anche a immortalare la liberazione di Marsiglia.

Dopo la guerra torna in Polonia, dove lavora come fotografa seguendo eventi importanti del dopoguerra come il terribile pogrom di Kielce del 1946 contro la comunità ebraica. Celebri sono anche gli scatti per i tabloid francesi e i ritratti della cantante Edith Piaf.

Durante un congresso, Picasso le disse: “Lei ha coraggio, Madame”, frase che dà il titolo al film.

EVENTO GRATUITO. PRENOTAZIONE fortemente consigliata chiamando il numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.

Giovedì 7 maggio il MEIS organizza in collaborazione con il Museo Ebraico di Bologna il convegno “I Purim shenì. L’Italia ebraica celebra la salvezza”.

La giornata di studi intende per la prima volta indagare origine, circostanze storiche e riti delle festività minori istituite in tutte le epoche per celebrare lo scampato pericolo da situazioni minacciose per la vita delle comunità ebraiche in Italia.
L’attività inizia alle 9.30 e si svolge al Museo Ebraico di Bologna (Via Valdonica 1/5).

PROGRAMMA

Ore 9.30 Accoglienza

Ore 10. 00 Saluti istituzionali di Amedeo Spagnoletto (Direttore Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS) e Ivan Orsini (Direttore Museo Ebraico di Bologna – MEB)


Ore 10.15 – 12.30  Salvezza e storia – Purim Shenì

Moderatore: Alberto Cavaglion (Comitato Scientifico MEIS)


Serena Di Nepi (Università di Roma La Sapienza)

Il Purim di Piombo, una storia romana


Gianfranco Di Segni (CNR – Progetto Talmud)

Purim Shenì, il significato e breve excursus


Amedeo Spagnoletto (Direttore MEIS)

Rivoluzioni napoleoniche, Viva Maria e il Purim di Pitigliano


Adolfo Locci (Comunità Ebraica di Padova)

I quattro Purim di Padova


12.30-13.00 Riflessioni e domande


13.20-14.45: Pausa pranzo


Ore 15-16.30 La terra si ribella. Scosse, incendi e alluvioni

Moderatore: Gabriele Fiorentino (Consiglio Nazionale delle Ricerche)

Fabrizio Franceschini (Università di Pisa) e Francesca Valentina Diana (Università di Pisa) 
Maremoto e terremoto del 1742. Il Purim di Livorno

Agnese Faccini (Università di Tel Aviv)

Il piccolo Purim di Ferrara


Giuseppe Gabriele Campagna (Università di Messina)

Una storia lontana. Il Purim di Siracusa


16.30-17.00 Riflessioni e domande

La giornata di studi ha il patrocinio di: Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, il Dipartimento di Beni Culturali della Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Fondazione per le scienze religiose.

Modalità di partecipazione: La partecipazione è gratuita.
I posti disponibili sono fino a un massimo di 30 persone. Prenotazione consigliata scrivendo a eventi@meisweb.it

Siete pronti a viaggiare indietro nel tempo e scoprire l’Italia ebraica dei primi del Novecento?

Seguiteci online su Zoom lunedì 27 aprile alle 18:30 (CET)/12.30 (ET)Sharon Reichel, co-curatrice insieme a Valeria Rainoldi della mostra “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio cultuale ebraico” ci presenterà l’allestimento svelandone tutti i segreti.

Attraverso una straordinaria raccolta di fotografie storiche, vi guideremo in un tour online dei quartieri ebraici, delle sinagoghe e dei cimiteri di città come Venezia, Roma, Firenze, Padova e Mantova.

Queste immagini suggestive provengono da due eccezionali collezioni fotografiche di grande valore culturale e storico ora in mostra al MEIS: la collezione ungherese di Ernő Munkácsi, che documenta la vita ebraica in Italia tra il 1927 e il 1940, e l’archivio della F.A.C.E. – Federazione delle Associazioni Culturali Ebraiche. L’evento sarà in lingua inglese.

Saluti:

Andrea Fiano – Presidente, Associazione MEIS Friends
Amedeo Spagnoletto – Direttore, MEIS

Interviene:
Sharon Reichel – Curatrice, MEIS

Il link di Zoom verrà inviato alle persone iscritte il giorno stesso dell’evento. Se non doveste riceverlo vi invitiamo a controllare in SPAM. Qualora doveste continuare a non ricevere il link potete scrivere una e-mail a ufficio.stampa@meisweb.it

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Per celebrare la nuova mostra di Palazzo dei Diamanti “Andy Warhol. Ladies and Gentlemen”, il MEIS organizza una conferenza nel suo bookshop (via Piangipane, 81): appuntamento il 29 aprile alle 17.00 con Annie Cohen-Solal, Distinguished Professor, Università Bocconi (Milano), storica e scrittrice, che ci racconterà la straordinaria figura di “Leo Castelli, primo gallerista globale” di cui ha firmato anche una celebre biografia (“Leo & C. Storia di Leo Castelli”, Johan & Levi editore). 


Nato a Trieste da una famiglia ebraica, Leo Castelli è stato uno dei galleristi e collezionisti più celebri al mondo ed ha avuto un ruolo chiave anche nello straordinario successo di Andy Warhol.

Trasferitosi a New York per sfuggire alla persecuzione, nel dopoguerra si afferma nel mondo dell’arte affiancato dalla moglie Ileana Sonnabend –con cui, anche dopo la fine del matrimonio manterrà un rapporto di grande complicità – e incoraggia i talenti emergenti e li promuove presso le istituzioni museali. “La scoperta di Jasper Johns, suo artista feticcio, e la consacrazione di Robert Rauschenberg alla Biennale di Venezia del 1964 – si legge nella presentazione della sua biografia – sono solo i primi colpi messi a segno. Si susseguono numerose altre epifanie – Frank Stella, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, James Rosenquist, Cy Twombly, per citarne solo alcuni – che lo confermano come creatore di miti”.
Nella sua ricerca, Annie Cohen-Solal affonda le radici del suo racconto nel passato remoto della famiglia Castelli, ne rintraccia gli antenati nella Toscana rinascimentale e ricostruisce una storia fitta di persecuzioni, guerre, rotture, spostamenti, che offre sorprendenti analogie con il passato più recente della famiglia e con la parabola stessa di Leo.

Annie Cohen-Solal, storica, saggista e curatrice di mostre, è distinguished professor all’Università Bocconi di Milano. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca alla Sorbona, ha insegnato nelle università di Berlino, Gerusalemme, New York e Parigi, ed è stata consigliera culturale dell’ambasciata francese negli Stati Uniti. Tra i suoi vari libri, celebri le biografie di Jean-Paul Sartre e Leo Castelli. Con “Picasso. Una vita da straniero” (2024), ha vinto il prestigioso Premio Femina per la saggistica nel 2021. Ha appena pubblicato per Einaudi “Mark Rothko. Riparare il mondo” (2026).

EVENTO GRATUITO. PRENOTAZIONE fortemente consigliata chiamando il numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.

Credito fotografico: Per gentile concessione di Marc Riboud

In occasione dell’Anniversario della Liberazione, il MEIS organizza una visita itinerante martedì 21 aprile alle 17.30.

Partendo dal museo, la passeggiata proseguirà in città, ricostruendo la storia della scuola ebraica di via Vignatagliata. La scuola nacque per accogliere i bambini ebrei ferraresi espulsi dalle loro classi dopo le leggi razziali e nelle sue aule insegnarono alcuni dei più celebri antifascisti della città.

Lo scrittore Giorgio Bassani; l’attivista e futura psicologa Matilde Bassani e l’ex pugile Primo Lampronti, promessa dello sport, erano infatti alcuni dei docenti che trasmettevano ai pochi studenti le principali nozioni delle materie curriculari accompagnate da insegnamenti etici di libertà, dignità e democrazia.

Finita l’ora di lezione, i tre erano accomunati da una attività parallela: quella di antifascisti impegnati a contrastare e resistere all’ondata d’odio sempre crescente.

La visita inizierà al MEIS, dove sorgeva l’ex carcere di via Piangipane in cui furono imprigionati numerosi antifascisti (tra cui Giorgio e Matilde Bassani), per poi camminare in città e ricostruire la storia dei tre insegnanti. In ogni tappa, un ospite diverso condividerà un tassello: incontreremo Anna Maria Quarzi, Presidentessa dell’Istituto di Storia Contemporanea e autrice della celebre intervista a Matilde Bassani; Marcello Azzi della Fondazione Giorgio Bassani e gli studenti della V N del Liceo A. Roiti di Ferrara che hanno ricostruito in questo anno scolastico con cura e amore la storia di Primo Lampronti.

La passeggiata è organizzata in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea e con la Fondazione Giorgio Bassani.

EVENTO GRATUITO. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA chiamando il numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.

Un pomeriggio speciale da vivere insieme, tra natura, creatività e un pizzico di magia!

In occasione della mostra fotografica “Viaggio in Italia”, il MEIS vi invita domenica 19 aprile alle 16.00 a scoprire la meraviglia della cianotipia: un’antica tecnica fotografica che permette di creare immagini… usando la luce.

Nel profumato Giardino delle Domande raccoglierete fiori e foglie, trasformandoli in splendide opere dai suggestivi toni blu. Guidati dal fotografo Claudio Furin, darete vita a creazioni uniche da portare a casa come ricordo di un’esperienza condivisa.

🌿 Un laboratorio pensato per stupire, divertire e creare insieme


👨‍👩‍👧‍👦 Perfetto per famiglie dai 6 anni ai 99 anni

🎨 Non serve portare nulla!

Tutti i materiali saranno forniti. Vi consigliamo solo di indossare abiti che possano macchiarsi.

🎟️ Attività gratuita – posti limitati!

Prenotazione obbligatoria:
📞 342 5476621 (mar–dom, 10.00–18.00)
📧 eventi.meis@orologionetwork.it

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”. 
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia. 

Il sesto appuntamento online si terrà su Zoom giovedì 16 aprile alle 18.30 (ora italiana) e sarà dedicato al Museo Ebraico di Grecia (JMG). Nell’ambito dell’intervento, verrà presentato un raro manoscritto illustrato proveniente da Venezia, oggi parte della Collezione Storica del JMG, acquisita nel 1994.

Il manoscritto, datato tra il 1642 e il 1724, oltre a possedere un notevole fascino artistico, riveste anche un grande valore storico: testimonia infatti l’atteggiamento delle autorità veneziane nei confronti della petizione presentata dalla Comunità Ebraica di Corfù per ottenere protezione contro atti di vandalismo.

Il manoscritto si compone di 44 pagine e contiene stemmi, miniature a piena pagina e una raffigurazione di Mosè che regge le Tavole della Legge (verso).

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

Intervengono:

Gabriel M. I. Negrin – Rabbino capo di Atene

Anastasia Loudarou – Curatrice (JMG)


L’incontro sarà in inglese  con la traduzione simultanea in italiano. 

Il link di Zoom verrà inviato alle persone iscritte il giorno stesso dell’evento. Se non doveste riceverlo vi invitiamo a controllare in SPAM. Qualora doveste continuare a non ricevere il link potete scrivere una e-mail a ufficio.stampa@meisweb.it

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Photo credit: © Historical Collection -The Jewish Museum of Greece

La Prima Guerra Mondiale  fu un evento cruciale nella storia identitaria degli ebrei italiani.

Dopo secoli di vita confinata all’interno dei ghetti ed esclusi dal resto della società, questa fu l’occasione per la minoranza ebraica di partecipare attivamente in difesa della propria patria e ricoprire un ruolo di primo piano nell’assistenza sanitaria sul fronte.

Per approfondire questo tema, il MEIS ospita un evento online, previsto su Zoom giovedì 26 marzo alle 18.30, che vedrà la presentazione di due volumi: “Bruno Pisa. Una storia raccontata” a cura di Stefano Chierici, Donato Bragatto ed Enrico Trevisani (promosso da Associazione Culturale di ricerche storiche Pico Cavalieri Ferrara) e “L’apporto degli ebrei all’assistenza sanitaria sul fronte della Grande Guerra” a cura Rosanna Supino e Daniela Roccas (Zamorani Editore).

Il primo volume ci condurrà alla scoperta della storia di Bruno Pisa, ufficiale ebreo ferrarese, sottotenente nella 425° compagnia mitragliatrici. Giovane studente di giurisprudenza, Pisa si arruolò volontario per diventare ufficiale di fanteria. Una scelta, che perseguì nonostante il parere contrario della sua famiglia, frutto di una profonda convinzione personale e di una visione del mondo che riscopriremo attraverso le sue lettere. Ed è proprio tramite le sue missive che emerge il contesto in cui Pisa crebbe e la fitta rete di amicizie e parentele con alcuni membri della comunità ebraica locale: dai Ravenna, ai Minerbi e ai Bassani al noto ingegnere Ciro Contini.

Il secondo volume esamina i vari aspetti dell’apporto degli ebrei alla sanità nell’esercito italiano nella Prima Guerra Mondiale: dalla presenza di medici di grande valore (tra cui Alessandro Lustig, Giuseppe Levi, Guido Aronne Mendes, Enrico Modigliani, Marco Levi Bianchini), alla partecipazione di molti ebrei come volontari nell’esercito italiano e di altri, allora sudditi dell’impero (come i triestini Edoardo Weiss e Giulio Ascoli), sul fronte opposto. Alcuni capitoli ricordano le innovazioni scientifiche utilizzate durante il conflitto e l’impegno nella didattica sanitaria. Non mancano dati e riflessioni sulla parallela esperienza in quegli anni degli ebrei francesi, austro-ungarici e tedeschi e l’analisi della presenza femminile.

Saluti di Amedeo Spagnoletto, Direttore del MEIS

Intervengono:

Stefano Chierici, Donato Bragatto ed Enrico Trevisani

Rosanna Supino, Elena Branca  e Daniela Roccas

Per iscriverti clicca qui e compila il modulo

Il link di Zoom verrà inviato alle persone iscritte il giorno stesso dell’evento. Se non doveste riceverlo vi invitiamo a controllare in SPAM. Qualora doveste continuare a non ricevere il link potete scrivere una e-mail a ufficio.stampa@meisweb.it

Torna la serie “Scatti di storia”: conferenze in presenza dedicate a grandi maestri della fotografia che con il loro obiettivo hanno raccontato momenti cruciali della storia e i cambiamenti sociali italiani e internazionali, realizzate in occasione della mostra del MEIS “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”. 

Il prossimo appuntamento è previsto al bookshop del museo (via Piangipane 81, Ferrara) martedì 24 marzo alle 17.00 e vedrà come protagonisti due fotografi contemporanei, Silvio Wolf Alberto Jona Falco, che ci presenteranno in anteprima il loro lavoro “Soglie”.

Un racconto a due voci sulla nascita di un progetto artistico: dalle immagini fotografiche bidimensionali alla creazione di uno spazio esperienziale.

La mostra sulle “Soglie” nasce dall’incontro di Alberto Jona Falco con un’opera di Silvio Wolf e nella lettura di elementi di riflessione tradotti ed interpretati in senso ebraico.

Silvio Wolf è un artista internazionale noto per le sue installazioni site-specific e per le sue opere di lens-based art, che conducono gli spettatori a percepire un passato e un presente simultanei, un qui e un altrove, una soglia e una coesistenza di tempo e spazio.
Nato a Milano nel 1952, Wolf ha studiato Filosofia e Psicologia in Italia e Fotografia e Arti Visive a Londra. Le sue opere sono state esposte in gallerie, musei e spazi pubblici in Belgio, Canada, Cina, Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Corea, Lussemburgo, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. 

Alberto Jona Falco è fotografo, consulente d’immagine, esperto di comunicazione visiva, creatore di eventi, art director e docente. Titolare dello studio fotografico Studio Olimpic, è l’autore di un ricchissimo archivio fotografico sull’Italia ebraica. 

Intervengono:

Alberto Jona Falco

Silvio Wolf

Prenotazione consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it

In questo 2026, anno in cui celebriamo gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e del primo voto delle donne, il MEIS vuole offrire agli studenti di tutta Italia che visiteranno il museo tre laboratori tematici gratuiti pensati per le classi delle primarie e secondarie. Ci confronteremo con i concetti di Cittadinanza, Autodeterminazione e Libertà, la storia del ‘900 ed emancipazione femminile. Di seguito troverete i dettagli delle attività proposte. 

I LABORATORI SONO:

Ebrei italiani: una lunga storia!
Quando arrivano gli ebrei in Italia? E da dove? Quando nascono i ghetti? Quanti ebrei ci sono oggi nella Penisola? A queste e tante altre domande risponderemo insieme durante una visita guidata interattiva, che ci condurrà alla scoperta della storia ebraica italiana.
Età consigliata: scuole primarie, scuole secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado
Durata: 1 ora e 30 minuti
Costo: gratuito

Un lungo viaggio verso l’articolo 3
Dall’Impero Romano alla Costituzione: la legge è sempre stata uguale per tutti? Al MEIS la classe, nei panni di moderni giuristi, ricostruirà il percorso che portò la democrazia in Italia. Nell’80° anniversario del referendum tra monarchia e repubblica e del primo voto alle donne, si approfondiranno suffragio universale, diritti civili e politici.
Età consigliata: scuole secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado
Durata: 1 ora e 30 minuti
Costo: gratuito

Storie di donne nascoste

Molte donne hanno cambiato la Storia, ma poche vengono raccontate. Attraverso lapidi, dipinti e oggetti del MEIS scopriremo schiave, sacerdotesse, poetesse, eroine, partigiane. La classe ricostruirà da fonti e documenti le biografie di donne contemporanee che hanno lottato per i propri ideali. L’attività celebra anche l’80° anniversario del primo voto alle donne.
Età consigliata: scuole secondarie di secondo grado
Durata: 1 ora e 30 minuti
Costo: gratuito

Per prenotare il laboratorio gratuito per la vostra classe basta contattare il nostro centralino tel. 0755738105 attivo dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00; e-mail prenotazioni.cultura@orologionetwork.it e indicare “LAB900” nell’oggetto.

Vi aspettiamo per costruire insieme nuove occasioni di apprendimento, dialogo e partecipazione.

Il 4 marzo 2026 ricorrono i 110 anni dalla nascita di Giorgio Bassani (Bologna, 1916 – Roma, 2000), scrittore e intellettuale tra i più autorevoli del Novecento italiano. Nel giorno del suo compleanno, il MEIS desidera ricordare Bassani e il legame profondo che lo unisce alla storia e alla cultura ebraica italiana, alla città di Ferrara e alla riflessione sulla memoria del secolo scorso.

Bassani ha saputo trasformare la letteratura in una forma di responsabilità: uno sguardo capace di tenere insieme memoria privata e storia collettiva, e di restituire – con precisione e profondità – le fratture del Novecento: la persecuzione, l’esclusione, il silenzio, la coscienza civile.

Un legame fisico e biografico: il luogo del MEIS nella storia di Bassani

Il legame tra Bassani e il MEIS è anche concreto e “geografico”.
Il Museo ha sede nell’ex carcere di via Piangipane a Ferrara: proprio qui, tra maggio e luglio 1943, Giorgio Bassani fu detenuto per attività antifascista. Questo intreccio rende il luogo del MEIS direttamente connesso a una vicenda decisiva della sua biografia: non solo l’esperienza individuale della prigionia, ma il contesto storico e politico che segnò un’intera generazione.

Il Museo, nel suo lavoro di ricostruzione e narrazione, riconosce quindi in Bassani non soltanto un grande autore, ma anche un testimone la cui vita è passata attraverso gli stessi spazi e le stesse lacerazioni che il MEIS è chiamato a raccontare.

Un legame tematico: ebraismo ferrarese, leggi razziali, memoria

Bassani è una delle voci letterarie più importanti nel raccontare la comunità ebraica di Ferrara e la frattura prodotta dalle leggi razziali del 1938 e dalla Shoah. Opere come Il giardino dei Finzi-Contini hanno consegnato alla letteratura – e quindi alla memoria collettiva – una rappresentazione intensa e duratura di un mondo travolto dalla storia, e dei meccanismi sociali e morali che accompagnarono l’esclusione.

Questi nodi sono anche al centro della missione del MEIS: la storia e la cultura ebraica in Italia e la memoria del Novecento, raccontate in modo rigoroso e accessibile, anche in chiave educativa. In questo senso, Bassani è spesso un riferimento didattico e culturale, particolarmente prezioso per percorsi destinati alle scuole e alle nuove generazioni, perché restituisce la complessità della storia senza semplificazioni.

Un legame culturale e di programmazione: incontri, lezioni, percorsi

Negli anni il MEIS ha valorizzato Bassani anche sul piano culturale e divulgativo: incontri, presentazioni, conferenze, lezioni e percorsi tematici lo riconoscono come autore-chiave per comprendere Ferrara, l’ebraismo italiano e l’orizzonte culturale del secondo Novecento. La sua opera, infatti, permette di mettere in dialogo la dimensione letteraria con quella storica e civile, mostrando come la narrazione possa diventare uno strumento di comprensione e consapevolezza.

Un legame documentario: storie di famiglia e contesto cittadino

Il legame tra Bassani e Ferrara – e quindi tra Bassani e il MEIS – è rafforzato anche dalla dimensione documentaria e biografica: materiali e approfondimenti collegati alla famiglia Bassani contribuiscono a ricostruire un quadro più ampio delle vicende ebraiche locali e della storia cittadina, in cui la biografia di Bassani si inserisce pienamente.

Opere e riconoscimenti

Tra le opere più note e significative di Bassani ricordiamo:

Bassani fu inoltre figura centrale della vita culturale italiana anche come editor, promotore culturale e intellettuale pubblico.

Le iniziative per il 110° anniversario e il docufilm “IN GRAN SEGRETO”

Nel 2026, la Fondazione Giorgio Bassani promuove un programma nazionale di iniziative dedicate allo scrittore. Tra i momenti principali:

Un invito nel giorno del compleanno

Nel giorno del suo compleanno, il MEIS invita a ricordare Bassani come scrittore necessario e come figura che, con la sua vita e la sua opera, attraversa alcuni dei temi centrali della storia italiana del Novecento: l’ebraismo ferrarese, la frattura delle leggi razziali, la memoria della persecuzione, il dovere della coscienza civile.

Ricordare Bassani significa ricordare che la memoria non è mai solo passato: è una responsabilità che ci riguarda, oggi.

Per maggiori informazioni e restare aggiornati sul programma di eventi/proiezioni/incontri, scrivere a: 110@fondazionegiorgiobassani.it.

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”. 
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia. 

Il quinto appuntamento online si terrà su Zoom giovedì 12 marzo alle 18:30 (ora italiana) e sarà dedicato al Museo d’Arte Ebraica Italiana U. Nahon di Gerusalemme, fondato nel 1981 e fiore all’occhiello della comunità italiana in Israele.

Il museo ospita oltre 3000 oggetti, rappresentativi della maggior parte delle comunità ebraiche italiane.

Gli oggetti – Judaica, utensili di uso quotidiano, documenti e opere d’arte – risalgono dalla fine del XIV secolo ai giorni nostri e riflettono la vita degli ebrei italiani, le loro aspirazioni, i loro sogni e le loro credenze.

Il museo espone anche opere d’arte contemporanea che dialogano con i suoi tesori. Questo confronto conferisce nuovo significato e profondità agli oggetti esposti, sia antichi che moderni.

Il Nahon è ancora oggi il collegamento tra il pubblico israeliano e la comunità italiana in Israele ed è un luogo di conoscenza, memoria ed educazione dei valori e dell’arte ebraica italiana.

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

Saluti di: Lea Felber Nahon e David Felber

Intervengono:

Daniel Niv, Direttore del Nahon Museum of Italian Jewish Art

Prof. David Cassuto


L’incontro sarà in inglese e in italiano con la traduzione simultanea in italiano e in inglese. 

Il link di Zoom verrà inviato alle persone iscritte il giorno stesso dell’evento. Se non doveste riceverlo vi invitiamo a controllare in SPAM. Qualora doveste continuare a non ricevere il link potete scrivere una e-mail a ufficio.stampa@meisweb.it

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Photo credit: Hand (ON 38). Photo by Oded Antman

Il MEIS organizza la conferenza “Da Micòl Finzi-Contini ad Anna Banti: il doppio volto del femminile in Bassani”: appuntamento al bookshop (via Piangipane 81, Ferrara) domenica 8 marzo alle 16.00.

La conferenza propone un percorso originale attraverso la relazione complessa che Giorgio Bassani intrattiene con le donne, reali e immaginarie, che popolano la sua vita e la sua opera. Da un lato emergono figure femminili di grande autorevolezza culturale come Anna Banti e Marguerite Caetani, interlocutrici decisive nella formazione etica e professionale dello scrittore, capaci di orientare il suo sguardo sulla Storia, sulla testimonianza e sul ruolo delle donne nel Novecento.

Dall’altro lato, l’universo narrativo bassaniano è abitato da personaggi come Lida MantovaniClelia TrottiAnna Barilari e l’enigmatica Micòl Finzi-Contini, figura tanto reale nella sua potenza evocativa da rappresentare ancora oggi uno dei nodi più dibattuti della critica bassaniana.

Micòl, sospesa tra il mondo delle donne che Bassani conobbe e quello delle donne che immaginò, incarna in modo esemplare la condizione femminile vittima del sistema sociale e politico del tempo, segnato dalle logiche oppressive e patriarcali del fascismo, ma al contempo custodisce una forza interiore ineffabile che la rende la protagonista incontrastata del romanzo dedicato alla sua famiglia.

Attraverso l’intreccio tra biografia e finzione, la conferenza mostra come Bassani, pur circondato nella realtà da donne di successo, indipendenti e influenti, scelga nella letteratura di rappresentare un femminile vulnerabile, esposto e drammaticamente segnato dalla storia. Il dialogo tra questi due poli – la potenza femminile delle donne reali e la fragilità delle donne immaginate – illumina un nodo centrale della poetica bassaniana: la donna come specchio del trauma storico, della memoria ferita e della responsabilità morale dello scrittore.

Intervengono:

Marcello Azzi, Fondazione Giorgio Bassani

Rosy Cupo, Sorbonne Nouvelle Université, Parigi

Prenotazione consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”. 
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia. 

Il quarto appuntamento online si terrà su Zoom giovedì 12 febbraio alle 18:30 (ora italiana) e sarà dedicato alla presentazione del Quincentennial Foundation Museum of Turkish Jews in Istanbul, a cui seguirà un intervento sugli ebrei italiani nell’Impero Ottomano e in Turchia.

Attivo dal 2001, il Quincentennial Foundation Museum of Turkish Jews in Istanbul è stato inaugurato nella Sinagoga Zülfaris nell’ambito del programma celebrativo della Quincentennial Foundation. Dal dicembre 2015 accoglie i visitatori all’interno della sua nuova sede, la Sinagoga Neve Shalom, con contenuti sempre aggiornati e tecnologie espositive all’avanguardia.

La presenza di ebrei italiani a Costantinopoli ed Edirne risale all’epoca bizantina. Dopo la conquista di Edirne e di Costantinopoli da parte degli Ottomani, questa presenza si è ampliata con nuovi arrivi dalle città-stato italiane. Conosciuta come “i Francos”, la comunità italiana non si assimilò mai alle altre comunità ebraiche locali e, a metà del XIX secolo, fondò una comunità ufficiale chiamata “Comunità İsraelitico-Straniera di Costantinopoli sotto la protezione italiana”.

L’intervento presenterà lo sviluppo, nel corso della storia, di questo gruppo in alcune città ottomane.

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS


Interviene:

Nisya İsman Allovi, Direttrice e Curatrice del Quincentennial Foundation Museum of Turkish Jews

Metin Delevi, Consulente del Jewish Museum e membro del Board of Consultants del Chief Rabbinate di Turchia


L’incontro sarà in inglese con la traduzione simultanea in italiano.

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Crediti immagine/ Credits: Italian Synagogue in Istanbul. Photo by Izzet Keribar

21 gennaio, ore 17 – MEIS (via Piangipane 81, Ferrara)

Conferenza al bookshop “Quattro donne ferraresi: Maria Zamorani, Gina Finzi Schönheit, Ida Ascoli Magrini Bonfiglioli, Carla Neppi Sadun”

Il MEIS organizza con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e Ferrara La Città del Cinema l’incontro “Quattro donne ferraresi: Maria Zamorani, Gina Finzi Schönheit, Ida Ascoli Magrini Bonfiglioli, Carla Neppi Sadun”. L’evento si terrà al Bookshop del MEIS (via Piangipane 81) il 21 gennaio alle 17 ed è realizzato nell’ambito del Progetto Europeo “Le case di Micol”. Interviene lo storico Piervittorio Milizia che presenterà le affascinanti storie di queste donne, intrecciate tra loro e in dialogo con la Storia di Ferrara. Al termine dell’incontro verrà proiettato il corto “La voce nel vento” diretto da Filippo Romanelli (Ferrara La Città del Cinema) e dedicato a Carla Neppi Sadun. La prenotazione è fortemente consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it

25 gennaio, ore 19 – Evento online in inglese

“The slippery slope to extermination: Stories of the Italian Holocaust”

La Congregation Schara Tzedeck di Vancouver in collaborazione con il MEIS organizza l’incontro online in inglese “The slippery slope to extermination: Stories of the Italian Holocaust”. Al centro degli interventi, la storia di Ferrara ebraica durante la Shoah che si intreccia con le testimonianze e i racconti di famiglia. Dopo una introduzione di Rabbi Andrew Rosenblatt e del Direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto, intervengono Gadi Schönheit ed Enrico Fink. Gadi Schönheit ricostruirà la storia di suo padre, Franco. Nel febbraio 1944, Franco e i suoi genitori furono arrestati, portati al punto di raccolta in Via Mazzini e deportati al campo di Fossoli. Da lì, la famiglia fu divisa: Franco e suo padre furono inviati a Buchenwald, sua madre Gina a Ravensbrück. Miracolosamente e contro ogni previsione, tutti e tre sopravvissero e tornarono a Ferrara dopo la Liberazione. Enrico Fink porterà alla luce le vicende della famiglia attraverso il suo libro “Patrilineare. Una storia di fantasmi”. Nelle sue pagine memoria e immaginazione collidono: la vita di Elias, protagonista del romanzo, si intreccia tra le generazioni delle famiglie Fink e Bassani, tracciando le loro radici dall’Italia dei primi del Novecento fino ad Auschwitz e oltre.

Se vuoi partecipare, iscriviti qui

27 gennaio, ore 17 – MEIS (via Piangipane 81, Ferrara)

Visita guidata a “Il ‘900 in una stanza” e alla mostra “Viaggio in Italia”

In occasione del Giorno della Memoria, il MEIS organizza una visita guidata gratuita in anteprima dell’allestimento “Il ‘900 in una stanza”, la sala del museo dedicata al Novecento e pensata per attività educative e interattive. Il percorso si conclude con la mostra fotografica “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.  L’evento ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

28 gennaio, ore 17 – Bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara)

Presentazione del volume “Libri in fuga. Leggere e studiare mentre il mondo brucia. Europa, Italia 1939-1945” a cura di Chiara Conterno ed Elena Pirazzoli.

Il libro che verrà presentato al MEIS (ed. Il Mulino 2024) ricostruisce la storia del ritrovamento in una cantina di Modena di due casse di legno contenenti 94 volumi, per la maggior parte in tedesco, editi nei primi decenni del Novecento: il timbro della Delasem (Delegazione per l’assistenza degli emigranti) con riferimento a Villa Emma permette di collegarli con la storia di un gruppo di ragazze e ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola durante la Seconda guerra mondiale. Intervengono il Direttore della Fondazione Villa Emma Fausto Ciuffi e Chiara Conterno, co-curatrice del volume. Modera Amedeo Spagnoletto. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. La prenotazione è consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it. 

29 gennaio, 21.00 – Sala Estense (Piazza del Municipio 14, Ferrara)

Processo a Priebke. 30 anni dopo

Trent’anni dopo il processo a Erich Priebke, uno dei principali responsabili dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine consumatosi il 24 marzo del 1944 a Roma, il MEIS organizza un incontro aperto al pubblico che ne affronterà le fasi, i punti oscuri e l’enorme dibattito che si aprì all’epoca. Intervengono Stefano Nazzi, giornalista e celebre voce del podcast de Il Post “Indagini” e “Altre indagini” e lo storico Amedeo Osti Guerrazzi. L’evento ha il patrocinio del Comune di Ferrara, della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it. 

IL MEIS è GRATUITO IL 26 E IL 27 GENNAIO

SCOPRI QUI GLI EVENTI PER LE SCUOLE

26 gennaio 2026, ore 9.30

Visita virtuale di Auschwitz-Birkenau riservata alle scuole


Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah organizzano la visita live del campo a cura del Museo e Memoriale Auschwitz-Birkenau.
L’incontro si svolgerà online il 26 gennaio alle ore 9.30 ed è riservato alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado di tutta Italia. La guida di lingua italiana interagirà in diretta dalla Polonia muovendosi in un percorso diviso in due parti, Auschwitz e Birkenau, e risponderà alle domande del pubblico.
L’evento ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per partecipare alla visita online con la tua classe compila il form cliccando qui LA SCADENZA PER ISCRIVERSI è DOMENICA 25 ALLE ORE 14.00

28 gennaio, ore 10 – MEIS (via Piangipane 81, Ferrara)

Inaugurazione de “Il ‘900 in una stanza”

Insieme agli studenti di una classe di scuola secondaria di secondo grado, verrà inaugurato “Il ‘900 in una stanza”, il nuovo spazio del MEIS che esplora il XX secolo. Oggetti di uso quotidiano, dipinti, documenti ed accessori d’epoca raccontano storie di vite di donne e uomini che si intersecano con la Storia del Novecento. La Sala “Il ‘900 in una stanza” è realizzata grazie al contributo della Fondazione Guglielmo De Levy. L’evento ha il sostegno di Coop Alleanza 3.0.

29 gennaio, ore 10.00 – Sala delle Muse presso Palazzo Polo, Ufficio Scolastico di Ferrara (via Madama 35, Ferrara) RISERVATO ALLE SCUOLE

Fair play? Shoah e Sport: storie di atleti tra discriminazione, contraddizioni e domande aperte

Un incontro in presenza per le scuole secondarie di Ferrara dedicato al rapporto tra Shoah e sport. Lo scrittore Matteo Corradini racconterà con immagini d’epoca e filmati la straordinaria storia di Helene Mayer, campionessa di fioretto ebrea nella Germania nazista. Gli studenti della classe V N del Liceo A. Roiti di Ferrara insieme alla Coordinatrice dei servizi educativi del MEIS Gemma Bolognesi ricostruiranno la vita del pugile ebreo ferrarese Primo Lampronti, la cui carriera di campione in ascesa venne stroncata dalle leggi razziali del 1938. L’evento ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri  e del Ministro per lo Sport e i Giovani ed è realizzato con il sostegno di CoopAlleanza 3.0

Per partecipare all’evento in presenza con la tua classe compila il form cliccando qui e sarai ricontattato.

Il MEIS vi invita ad un viaggio nel cuore del Salento per riscoprire le tracce della presenza ebraica che per secoli ha intrecciato la storia e la cultura di questa terra. Soggiornerete nell’antica Giudecca di Lecce: un’ospitalità diffusa che vi permetterà di respirare la vera atmosfera del centro antico.

Pronti a partire con noi?

IL PROGRAMMA

LUNEDÌ 11 MAGGIO 2026

Le radici ebraiche del Salento: Lecce

16.30 Punto di ritrovo presso il check-in point della struttura diffusa

16.30-19.00 Visita guidata del centro storico di Lecce, dell’antico quartiere ebraico e del Museo Ebraico di Lecce, un viaggio nel tempo tra le tracce della sinagoga medievale e le strade che raccontano la vita quotidiana della comunità

19.00-20.00 Spettacolo di arpa di benvenuto con degustazione di vini locali kosher

20.00 Cena a Lecce

MARTEDÌ 12 MAGGIO 2026

Le radici ebraiche del Salento: Santa Maria al Bagno e Gallipoli

9.00-12.00 Transfer per Santa Maria al Bagno e visita guidata al Museo della Memoria e dell’Accoglienza, dove foto, testimonianze e dipinti raccontano l’arrivo dei sopravvissuti della Shoah sulle coste salentine

12.30 Pranzo in ristorante a Santa Maria al Bagno

14.00-18.30 Transfer per Gallipoli, visita del centro storico e dell’antico quartiere ebraico, tra vicoli, corti e tracce di una comunità vivace legata ai commerci e al mare

19.30 Ritorno a Lecce

20.30 Cena a Lecce

MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2026

Luoghi della memoria e dell’accoglienza: Otranto, Santa Cesarea Terme, Leuca

9.30 Partenza da Lecce per Otranto

10.00-12.00 Visita alla Cattedrale di Santa Maria dell’Annunziata, con il celebre mosaico pavimentale, e al Museo Diocesano, che custodisce l’iscrizione funeraria ebraica di Glyka (III-IV secolo)

12.30-14.00 Pranzo in masseria salentina immersa nella campagna

14.00-15.45 Trasferimento a Santa Cesarea Terme e sosta all’ex Caffè Porta d’Oriente, la cui facciata conserva iscrizioni in ebraico. Nel dopoguerra l’edificio ospitò gli uffici dei capi di accoglienza per i profughi ebrei

15.50-18.00 Trasferimento a Leuca, visita del borgo e approfondimento sulle dimore utilizzate per ospitare i sopravvissuti nel dopoguerra

18.40 Ritorno a Lecce

20.30 Cena a Lecce

GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2026

Fino alle 11:00 tempo libero per ritornare al Museo Ebraico di Lecce per approfondimenti o visita libera del centro storico

11.00 Check-out

COSTI E INFO

Costo a persona: 620 euro in doppia; 760 euro in singola

La quota comprende:

– Soggiorno di tre notti in ospitalità diffusa nel centro storico di Lecce (camere e appartamenti nel cuore del centro storico di Lecce) con prima colazione e tassa di soggiorno incluse;

– Guida specializzata per i percorsi ebraici in programma;

– Pasti come da programma;

– Bus privato da Lecce;

– Ticket Museo Ebraico di Lecce, Museo della Memoria e dell’Accoglienza, Cattedrale Otranto e Museo Diocesano;

– Spettacolo di arpa e degustazione vini;

– Assicurazione annullamento;

– Costi di agenzia.

Iscrizione entro il 20 febbraio 2026. PER ISCRIVERTI CLICCA QUI E COMPILA IL MODULO

All’iscrizione è richiesto un acconto di 190 euro a persona; saldo entro il 20 marzo 2026. Il viaggio sarà confermato al raggiungimento di 20 partecipanti. In caso di annullamento del viaggio, la polizza assicurativa rimborsa le spese di viaggio secondo le condizioni previste. Il premio assicurativo pari a € 55,00 a persona non è rimborsabile.

Nella foto, il Museo Ebraico di Lecce

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.
Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.

Il terzo incontro della serie online si svolgerà giovedì 15 gennaio alle 18.30 (orario italiano) e vedrà come protagonista il Musée d’art et d’histoire du Judaïsme (mahJ) di Parigi.
Il mahJ ospita un’eccezionale collezione di opere e oggetti che testimoniano la ricchezza della cultura ebraica italiana dalla fine del XV al XIX secolo e che viene costantemente arricchita da nuove acquisizioni. La collezione è stata assemblata a metà del XIX secolo da Isaac Strauss (1806-1888); è stata presentata alle Esposizioni Universali di Parigi del 1878 e di Londra del 1887, prima di essere acquistata – dopo la sua morte – dalla baronessa Charlotte de Rothschild e donata allo Stato francese ed esposta al Museo di Cluny.

Il pezzo più importante è sicuramente l’arca santa intarsiata in legno donata alla sinagoga di Modena nel 1472, ma la collezione comprende anche numerosi manoscritti miniati; un libro di preghiere prodotto a Ferrara nel 1516, dei contratti di matrimonio (ketubbot) e il Libro di Ester (la meghillah), lampade in bronzo per Hanukkah, tessuti ricamati, dipinti e altro ancora.
Non potendo raccontarla nella sua interezza, questa conferenza metterà in luce la diversità di questa collezione attraverso una selezione dei suoi pezzi più rappresentativi.

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS
Interviene: Claire Decomps – Curatrice e Responsabile del Patrimonio, responsabile della conservazione delle collezioni storiche ed ebraiche – Musée d’art et d’histoire du Judaïsme

L’incontro sarà in francese con la traduzione simultanea in italiano.

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

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Après cinq ans, le projet #ItaliaEbraica revient en devenant «L’Italie juive dans le monde». Chaque mois, nous partirons à la découverte d’un nouveau musée en retraçant les liens qui unissent des lieux éloignés à notre «Italie juive ».
Des musées juifs internationaux présenteront en ligne, à l’aide de la plateforme Zoom, un objet ou une œuvre d’art de leurs collections qui raconte une parte de l’histoire italienne.
La troisième rencontre aura lieu en ligne, jeudi 15 janvier à 18h30 (heure italienne) et sera consacrée au Musée d’art et d’histoire du Judaïsme (mahJ) de Paris.

Dépositaire de la collection de judaica constituée au milieu du XIXe siècle par Isaac Strauss (1806-1888) – collection présentée aux expositions universelles de Paris en 1878 et de Londres en 1887 avant d’être rachetée à sa mort par la baronne Charlotte de Rothschild pour en faire don à l’État, puis exposées au musée de Cluny – le mahJ conserve un ensemble exceptionnel d’œuvres et d’objets témoignant de la richesse des cultures juives italiennes de la fin du XVe siècle au XIXe siècle, régulièrement enrichi par de nouvelles acquisitions.

Si la pièce la plus importante est une arche sainte en bois marqueté offerte en 1472 à la synagogue de Modène, figurent notamment dans cet ensemble des nombreux manuscrits enluminés : un livre de prière réalisé à Ferrare en 1516, des contrats de mariage (ketoubbot) et rouleaux d’Esther (megillot), des lampes de Hanoukkah en bronze, des textiles brodés, des peintures…

À défaut de pouvoir tout montrer, cette conférence mettra l’accent sur la diversité de cette collection à travers une sélection des pièces les plus remarquables ou les plus représentatives.

La conférence sera en français avec traduction simultanée en italien.

Salutations: Amedeo Spagnoletto – Directeur du MEIS

Intervenante: Claire Decomps, Conservatrice et chef du patrimoine, responsable de la conservation des collections historiques et juives – Musée d’art et d’histoire du Judaïsme

Si vous souhaitez participer, cliquez ici et remplissez le formulaire.

LE LIEN ZOOM VOUS SERA ENVOYÉ AVANT LE DÉBUT DE L’ÉVÉNEMENT

Credits: Contrat de mariage entre Gour Aryé Samuel, fils de Moïse Eliezer Cavalieri, et Bona, fille de Mazal Tov Pessah, Finale, 1776, encre, gouache et feuille d’or sur parchemin, dépôt de l’Alliance universelle israélite (AIU) @ photo Christophe Fouin, mahJ

Fino al 18 gennaio il MEIS ospita l’allestimento “Dimore di luce” curato da Ermanno Tedeschi.
La mostra presenta le opere di Alysson Feit, architetto e designer di fama internazionale che ha intrapreso un originale percorso legato all’arte ebraica. Al centro della sua ricerca ci sono le lettere, interpretate come segni carichi di spiritualità e trasformati in forme, linee e geometrie dal forte impatto visivo. Ispirandosi alla BIRKHAT HA-BAIT – una benedizione per la casa che invoca pace, protezione e prosperità – l’artista reinterpreta un testo diffusosi in epoca moderna come ponte tra tradizione e contemporaneità.
Attraverso metalli e ceramica, materiali che donano alle opere intensità tattile e materica, Alysson trasforma la preghiera in sculture e tavole capaci di abitare lo spazio con forza e delicatezza. Le sue creazioni non sono solo oggetti artistici, ma luoghi simbolici di accoglienza, in cui memoria, spiritualità e design dialogano tra loro.
Ogni opera trasmette un’atmosfera di pace e protezione, evocando un elemento di passaggio tra arte e preghiera, pensato per accompagnare sia lo spazio domestico sia quello comunitario.
Con Dimore di luce, il MEIS conferma la sua missione: dare voce alla creatività contemporanea per interpretare e rivivere le radici della tradizione ebraica.

Il 24 marzo 1944, nella Roma occupata dai nazisti, si consuma l’eccidio delle Fosse Ardeatine, uno degli atti più violenti avvenuti nella Capitale durante la Seconda Guerra Mondiale.

Per vendicare l’attentato preparato dai partigiani il 23 marzo in via Rasella in cui muoiono 33 tedeschi, i nazisti prendono una decisione: per ogni soldato tedesco ucciso, dovranno essere fucilate 10 persone.

L’operazione viene gestita da Herbert Kappler che raggruppa insieme ebrei, oppositori politici, partigiani e semplici passanti. Mentre la lista delle vittime predestinate aumenta, si sceglie il luogo del massacro: le cave di pozzolana di via Ardeatina.  Alle 15.30 del 24 marzo, l’eccidio ha inizio: i morti saranno 335.

Uno dei principali artefici, conosciuto come “il boia delle Fosse Ardeatine” risponde al nome di Erich Priebke. Dopo la guerra, Priebke riesce a evadere dal campo di prigionia e nel 1948 si trasferisce a San Carlos de Bariloche, in Argentina, dove vive in completa liberà e gestisce un negozio di alimentari. Verrà ritrovato da una troupe televisiva solo nel 1994 e due anni dopo avrà inizio a Roma il suo processo seguito con stupore, rabbia e speranza di trovare giustizia.

Trent’anni dopo il processo, il MEIS organizza a Ferrara un incontro aperto al pubblico con due ospiti straordinari che affronteranno le fasi, i punti oscuri e l’enorme dibattito che si aprì all’epoca.

Vi aspettiamo il 29 gennaio alle 21.00 alla Sala Estense di Ferrara (Piazza Municipio, 14).

Intervengono Stefano Nazzi, giornalista e celebre voce del podcast de Il Post “Indagini” e “Altre indagini” e lo storico Amedeo Osti Guerrazzi (Università degli studi di Padova). L’evento ha il patrocinio del Comune di Ferrara ed è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

L’evento è gratuito, la prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”. 
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia. 

Il secondo appuntamento è previsto online su Zoom giovedì 11 dicembre alle 18.30 (orario italiano) e avrà come protagonista l’Israel Museum di Gerusalemme.
In questo incontro esploreremo le reciproche influenze artistiche tra le comunità ebraiche nella Terra d’Israele e in Italia. Ci concentreremo in particolare sulla “corrispondenza artistica” nelle rappresentazioni di luoghi sacri all’interno dei manoscritti miniati. L’esempio più illustre e antico è il Rotolo di Firenze, un monumentale esemplare di 11 metri che documenta il pellegrinaggio di un ebreo egiziano nel XIV secolo attraverso i siti sacri nella Terra d’Israele. 


Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS


Interviene: Rachel Sarfati, Chief Curator Jack, Joseph and Morton Mandel Wing for Jewish Art and Life – The Israel Museum, Jerusalem


L’incontro sarà in inglese con la traduzione simultanea in italiano.

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

In occasione della mostra “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”, il MEIS propone nel suo bookshop (via Piangipane 81, Ferrara) la serie di incontri gratuiti Scatti di storia”conferenze dedicate ai grandi maestri della fotografia che con il loro obiettivo hanno raccontato momenti cruciali della storia e i cambiamenti sociali italiani e internazionali.

Ci vediamo il 4 dicembre  alle 17.30 con l’appuntamento dedicato a Roman Vishniac, biologo e fotografo russo che immortalò con i suoi scatti unici la vita degli ebrei dell’Europa Orientale prima della Shoah. Tra il 1935 e il 1938, infatti Vishniac venne incaricato dalla sede europea del Jewish Joint Distribution Committee (JDC) di Parigi, la più grande organizzazione umanitaria ebraica al mondo, di fotografare le comunità ebraiche impoverite in tutta l’Europa orientale. Quello che ne emerge è una testimonianza preziosa: i volti di decine di uomini, donne e bambini la cui vita sarà spezzata qualche anno dopo dalla deportazione nazista.

A tracciare il profilo di Vishniac sarà Daniela Scala del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea con l’ausilio del documentario “Vishniac”, firmato dalla regista Laura Bialis e con la produzione esecutiva di Nancy Spielberg, sorella di Steven e sua partner in tantissimi film.


L’incontro è gratuito. La prenotazione è fortemente consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.  

“Scatti di storia” è organizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

CREDITI immagini: (c) Gift of Mara Vishniac Kohn, The Magnes Collection of Jewish Art and Life, University of California, Berkeley

Executive Producers:
Nancy Spielberg
Ori Eisen
Mirit Eisen
Taube Philanthropies
Maimonides Fund

Mercoledì 17 dicembre alle 19, il MEIS in collaborazione con il Museo Ebraico di Bologna vi invita al tradizionale concerto di Hanukkah, la festa ebraica delle luci.

Ad esibirsi nel Bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara), degli ospiti di eccezione: Raiz & Radicanto.

I Radicanto, finalisti del Premio Tenco e nella Top Ten della World Music Chart of Europe, suoneranno con Raiz, storica voce degli Almamegretta, e tra gli indimenticabili protagonisti della celebre serie tv Rai “Mare Fuori”. Un sodalizio che nasce dal percorso di ricerca e rielaborazione della musica tradizionale del Mediterraneo come una realtà senza frontiere.

Il loro progetto si intitola “Neshama” (anima, in ebraico) ed è potente e raffinato al tempo stesso; l’universo sonoro della voce di Raiz si intreccia ai ritmi cadenzati e agli echi delle corde dei Radicanto.

Prima del concerto si brinderà insieme per celebrare insieme il periodo delle festività e verrà inaugurato l’allestimento in biglietteria delle opere d’arte di Alysson Feit.

Il concerto è gratuito, i posti sono limitati. Per prenotare chiama il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivi a eventi.meis@orologionetwork.it. 

Raiz & Radicanto – Neshama

Neshama è un omaggio alla musica e ai testi paraliturgici della tradizione degli ebrei di origine spagnola. Dopo l’approdo nella Penisola iberica, conseguente alla distruzione di Gerusalemme da parte romana nel 70 e.v., e dopo 1400 anni di permanenza, gli ebrei sefarditi (da “Sefarad”, che in ebraico significa appunto “Spagna”) furono espulsi da Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, disperdendosi in Nord Africa, Italia, Grecia e Turchia e mantenendo un legame fortissimo, linguistico e culturale, con la ‘seconda madrepatria’.

Nella storia della comunità sefardita spiccano grandi filosofi e maestri come Moshe ben Maimon (Maimonide), conosciuto presso i musulmani con il suo nome arabo “Musa ibn Mimun”, Shelomo ibn Gabirol, Ibn Ezra, tutti autori di poemi paraliturgici detti “piyutim”, che sono stati diversamente musicati nei secoli dai fedeli, ora con melodie originali, ora adattandone le parole a melodie già esistenti, e che spesso sono sopravvissute nel tempo soltanto nelle slà (“sinagoga” in giudeo-arabo).

Nonostante sia un progetto dal profilo identitario, Neshama ben si sposa col concetto di musica spuria a cui Raiz & Radicanto ci hanno abituato: essendo l’identità culturale degli ebrei sefarditi estremamente composita e varia (ebraico, arabo, spagnolo; melodie che attraversano il Mediterraneo dall’Andalusia alla Grecia passando per il Sud Italia fino al Levante), il gruppo ha inteso celebrarla come campione non di purezza ma di consapevole tolleranza e coesistenza.

“Neshama” è per certi versi la ‘soul music’ del Mediterraneo, che spesso ha in comune con quella degli afroamericani i testi tratti dal Libro dei Salmi e, soprattutto, una religiosità che fa leva su giustizia, equità e difesa dei più deboli.

Il concerto ha il patrocinio del Comune di Ferrara, della Comunità Ebraica di Ferrara e della Comunità Ebraica di Bologna.

Martedì 25 novembre 2025, dalle 16:30 alle 18:30 al MEIS, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, si svolgerà la tavola rotonda Patrimoni invisibili: come la trasformazione digitale può ampliare l’accesso alle collezioni.

L’incontro è organizzato dall’HUB Emilia-Romagna e Marche di Dicolab. Cultura al Digitale ed è pensato come un momento di confronto e ascolto dedicato alle istituzioni e alle persone che operano nel settore culturale, al personale delle pubbliche amministrazioni, a studenti e ricercatori, a professionisti e aziende che si occupano di cultura e di digitale.

L’obiettivo è incontrare organizzazioni e persone interessate al tema della trasformazione digitale per condividere aspettative e priorità legate ai progetti di digitalizzazione del patrimonio, confrontarsi sui loro bisogni di formazione e sulle opportunità di rete.

In programma:

Interverranno: 

Durante l’evento saranno presentati il progetto Dicolab. Cultura al digitale, il sistema formativo per la trasformazione digitale del patrimonio culturale promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0 e realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU; l’HUB Emilia-Romagna e Marche gestito da G-Lab S.r.l. Impresa Sociale con Fondazione Golinelli, BAM! Strategie Culturali e Sineglossa e il programma di corsi a cura dell’HUB, partito a marzo 2025 e che proseguirà fino a giugno 2026.

Quando: martedì 25 novembre 2025, dalle ore 16.30 alle ore 18.30

Dove: MEIS, Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – Via Piangipane 81, Ferrara

Per chi: incontro gratuito, aperto a tutte e tutti

Le iscrizioni sono aperte a questo link: https://forms.gle/kBpCaT1qK6tTTg4q7  

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.

Il primo appuntamento si terrà online mercoledì 26 novembre alle 18.30 (ora italiana) ed è dedicato a uno degli oggetti più rari e pregiati della collezione di Judaica del Museum of Fine Arts di Boston: la medaglia in bronzo del 1558 di Pastorino Pastorini raffigurante Donna Gracia Nasi la Giovane e recentemente acquisita.
La medaglia fu realizzata a Ferrara, città dove all’epoca risiedeva la giovane. Si tratta di un perfetto esempio di medaglia femminile rinascimentale italiana, la cui rarità risiede nell’iscrizione in ebraico e nell’identità ebraica della giovane effigiata.

Chi era questa donna? E perché fu realizzata una medaglia con il suo volto? Durante il suo intervento, Simona Di Nepi (Charles and Lynn Schusterman Curator of Judaica, Museum of Fine Arts, Boston) ricostruirà la storia dell’oggetto e della sua protagonista, inserendola nel più ampio contesto degli ebrei sefarditi vissuti nell’Italia del XVI secolo.

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS
Interviene: Simona Di Nepi – Charles and Lynn Schusterman Curator of Judaica, Museum of Fine Arts, Boston

L’incontro sarà in inglese con la traduzione simultanea in italiano.

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

IL LINK PER ACCEDERE VERRÀ INVIATO PRIMA DELL’INIZIO DELL’EVENTO

Crediti immagine: Museum of Fine Arts, Boston

Martedì 11 novembre alle 17.30, Giovan Battista Brunori, giornalista e scrittore, corrispondente capo della sede Rai per il Medio Oriente, presenta al MEIS (via Piangipane 81, Ferrara) il suo ultimo libro “Il nuovo Medio Oriente. Il declino della Mezzaluna sciita” (Belforte Edizioni).

Dialoga con l’autore, la professoressa di Diritto internazionale dell’Università degli Studi di Ferrara Alessandra Annoni e il Direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto.

Uscito in occasione del secondo anniversario della strage del 7 ottobre e a due anni dall’inizio della guerra a Gaza, il volume cerca di mettere in ordine uno dopo l’altro i tasselli di un mosaico che merita di essere ricomposto in modo completo, senza censure, proponendo al lettore chiavi di lettura e immagini dei servizi televisivi delle reti Rai, visibili scansionando con uno smartphone i codici QR. Arricchiscono la pubblicazione interviste ad osservatori d’eccezione come Federico Rampini, Maurizio Molinari, Piero Fassino e Claudio Pagliara. 


L’incontro è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di FerraraPer prenotare chiama il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivi a eventi.meis@orologionetwork.it.  

Giovan Battista Brunori, archivista, giornalista, al Tg2 RAI si è occupato per oltre vent’anni di Esteri e Informazione religiosa. Biografo di Joseph Ratzinger, ha vinto a Varsavia il Premio Feniks 2021 Categoria “Autore straniero” per la traduzione polacca del libro “Benedetto XVI. Fede e profezia del primo papa emerito nella storia”, Paoline (2017) tradotto anche in spagnolo (2018). Ha pubblicato “La Croce e la Sinagoga” Francoangeli (2005).

Il 12 novembre alle 17Palazzo dei Diamanti ospita presso la Sala Rossetti (Corso Ercole I d’Este 21, Ferrara) la conferenza “Chagall: il colore e la parola” organizzata in collaborazione con il MEIS.

Anna Linda Callow e Franco Bezza, entrambi traduttori dallo Yiddish, ripercorrono le radici ebraiche di Marc Chagall e il suo rapporto con la lingua e la terra natia.

Anna Linda Callow è laureata in lingua ebraica e in filosofia. Ha insegnato per molti anni lingua ebraica all’Università degli studi di Milano; attualmente è dottoranda in filosofia alla Hebrew University of Jerusalem. Ha iniziato la sua carriera di traduttrice dallo yiddish nel 1997, e da allora ha tradotto molti testi letterari, tra i quali Yossl Rakover si rivolge a Dio di Zvi Kolitz (Adelphi 1997), La famiglia Karnowski di I.J.Singer (Adelphi 2013), La moglie del rabbino di Chaim Grade (Giuntina 2019). È autrice di tre libri: Traduco e imparo l’ebraico (Giuntina 2005); La lingua che visse due volte. Fascino e avventure dell’ebraico (Garzanti 2019); La lingua senza frontiere. Fascino e avventure dello yiddish (Garzanti 2023).

Franco Bezza ha studiato Scienze politiche presso l’Università Statale di Milano e Composizione presso il Conservatorio di musica della stessa città.
Si è perfezionato in lingua e letteratura yiddish presso il Centre Medem di Parigi e ha tradotto romanzi e racconti dallo yiddish per diverse Case Editrici. Ha condotto per diversi anni i corsi di lingua e cultura yiddish attivati dalla Sinagoga Beth Shlomo di Milano. È titolare della cattedra di Storia e analisi delle tecniche compositive presso il Conservatorio di musica di Como.

Conferenze a cura di Fondazione Ferrara Arte e Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

In occasione della mostra “Viaggio in Italia”, il MEIS propone nel suo bookshop (via Piangipane 81, Ferrara) la serie di incontri gratuiti “Scatti di storia”conferenze dedicate a grandi maestri della fotografia che con il loro obiettivo hanno raccontato momenti cruciali della storia e i cambiamenti sociali italiani e internazionali.

I protagonisti del primo appuntamento del 6 novembre alle 17.30 sono Robert Capa e Gerda Taro. Li racconta Monica Poggi, curatrice assieme a Walter Guadagnini della mostra e del catalogo di Camera “Robert Capa Gerda Taro. La fotografia, l’amore, la guerra” (Dario Cimorelli editore): un viaggio nelle vite straordinarie di due fotografi uniti dall’amore che hanno documentato le guerre del ‘900 con un occhio inconfondibile.

Il 27 novembre si riscopre l’affascinante storia di Ghitta Carell, la ritrattista più celebre e ricercata da politici, intellettuali ed esponenti dell’alta società nell’Italia degli anni ’30. La presenta Roberto Dulio, curatore della mostra “Ghitta Carell. Ritratti del Novecento” ospitata a Villa Necchi Campiglio (Milano).

Il 4 dicembre verrà delineato il profilo di Roman Vishniac, biologo e fotografo russo che immortalò con i suoi scatti unici la vita degli ebrei dell’Europa Orientale prima della Shoah. A illustrare al pubblico le sue opere, Daniela Scala del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea con l’ausilio del documentario “Vishniac” firmato dalla regista Laura Bialis.

Gli incontri sono gratuiti e proseguiranno nel 2026.

La prenotazione è fortemente consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it

Prosegue il percorso del gruppo di lettura della Biblioteca del MEIS, uno spazio di incontro e confronto aperto a tutte e tutti, dedicato ai grandi temi della memoria, dell’identità e della cultura ebraica attraverso la letteratura.

Ogni mese il gruppo si riunisce in biblioteca per condividere idee, emozioni e riflessioni a partire da un libro scelto insieme, in un clima di dialogo e curiosità.

I prossimi incontri:

Martedì 28 ottobre – ore 16.00
Primo Levi, “Il sistema periodico”
Un classico della letteratura del Novecento: trentuno racconti legati agli elementi chimici, in cui Levi intreccia scienza, umanità e memoria, trasformando la materia in racconto.
Un’opera che parla di curiosità, rigore e bellezza dell’esistere.


Martedì 18 novembre – ore 16.00
Nicole Krauss, “La storia dell’amore”
Un romanzo corale e delicato che intreccia tre destini legati da un misterioso libro scomparso.
Una riflessione poetica sul tempo, sull’amore e sulla forza delle parole.
Una delle voci più importanti della narrativa ebraica contemporanea.

Mercoledì 17 dicembre – ore 16.00
Jonathan Safran Foer, “Ogni cosa è illuminata”
Un viaggio ironico e commovente alla ricerca delle proprie origini: tra lingua, memoria e invenzione, Foer ci regala una storia piena di umanità e di luce, perfetta per l’atmosfera di Hanukkah.
(in occasione del concerto di Hanukkah)


La partecipazione è libera e gratuita
Per informazioni e adesioni: biblioteca@meisweb.it


Unisciti al gruppo di lettura della Biblioteca MEIS:
ogni libro è un’occasione per scoprire nuove storie, confrontarsi e crescere insieme.

Torna il 7 e l’8 dicembre a Firenze Limmud Italia Days, un’opportunità unica per immergersi nella cultura e nell’identità ebraica.

Il panel di apertura sarà dedicato a “Arte e ebraismo” e si svolgerà domenica 7 dicembre dalle 10.00 e alle 12.00. Verranno presentati quattro case-studies relativi a Cinema, Pittura, Musica e Letteratura. Quattro presentatori ci parleranno di quattro artisti e di quattro loro opere: Alan Crosland “Il cantante di Jazz”; Mark Rothko “The Rothko Chapel”; Arnold Schoenberg “Un sopravvissuto di Varsavia”; Giorgio Bassani, “Il giardino dei Finzi Contini”, tutte particolarmente significative rispetto all’argomento del nostro special. Vedremo filmati e fotografie, ascolteremo brani musicali.
Seguirà un dibattito con il pubblico nel quale verrà approfondito il tema del rapporto, spesso problematico, tra l’artista e la sua identità ebraica.  
Nelle due giornate dell’evento, un altro panel e un concerto in plenaria e decine di presentazioni.
Per informazioni: https://www.limmud-italia.it/ 

In un momento storico attraversato da stereotipi, pregiudizi e paure, il MEIS propone il corso online di formazione “Ebrei: falsi miti, leggende, pregiudizi” indirizzato agli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e dedicato a riconoscere e decostruire i luoghi comuni dell’antisemitismo per far fronte alle sfide di una società segnata da conflitti.
Attraverso un percorso costruito con studiosi ed esperti di diversa formazione, gli incontri offriranno strumenti pratici e nuove chiavi di lettura per affrontare in classe temi attuali, promuovendo consapevolezza e responsabilità civica.
Il corso è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

A CHI SI RIVOLGE
docenti di scuole secondarie di I e II grado

MODALITÀ
online sulla piattaforma Zoom

DURATA
8 ore, divise in 4 incontri

INFO E ISCRIZIONI
Il corso ha il costo di € 50,00, pagabili con la Carta del Docente. È previsto il rilascio di attestato di partecipazione, e sarà accreditato su SOFIA. Iscrizioni entro il 23 ottobre 2025 compilando il google form https://forms.gle/VtpLXBA124g5jWK27 e finalizzando l’iscrizione su SOFIA con il codice 151026 (Iniziativa formativa ID.100512)
La quota è per noi uno strumento, non un ostacolo: se hai difficoltà, scrivici a servizi.educativi@meisweb.it

IL PROGRAMMA

30 OTTOBRE 2025, ORE 16:30–18:30
“Sono dappertutto!” Quanti sono davvero gli ebrei in Italia e nel mondo?
Sergio Della Pergola
(Demografo e Professore emerito presso la Hebrew University of Jerusalem)

“Ma gli ebrei vogliono conquistare il mondo?” Teorie del complotto dai Savi di Sion a Soros
Leonardo Bianchi
(Giornalista e scrittore)

6 NOVEMBRE 2025, ORE 16:30–18:30
“Gli ebrei? Sono tutti ricchi!” Le origini politico-economiche di un luogo comune
Francesca Trivellato (Andrew W. Mellon Professor presso l’Institute for Advanced Study, Princeton) e Giacomo Todeschini (Storico, già Professore di Storia medievale presso l’Università di Trieste)

13 NOVEMBRE 2025, ORE 16:30–18:30
Quale verità in una fotografia? Le immagini del ghetto di Łódź: una pluralità di prospettive a confronto
Laura Fontana
(Rappresentante per l’Italia Service Relations Internationales Mémorial de la Shoah, Parigi)

Mussolini ha fatto anche cose buone?
Francesco Filippi
(Storico della mentalità)

20 NOVEMBRE 2025, ORE 16:30–18:30
“Io ho tanti amici ebrei, ma…” A proposito delle nuove forme di antisemitismo
Betti Guetta
(Responsabile dell’Osservatorio Antisemitismo del CDEC)

Tiriamo le fila: una proposta educativa
Gemma Bolognesi
(Coordinatrice dei Servizi educativi del MEIS)

Gli incontri saranno mediati da Giorgio Rizzoni (Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara)