Il 22 maggio alle 17.30 vi aspettiamo al Bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara) per un evento dedicato alle donne ebree nel XX secolo. Seguiremo i percorsi del premio Nobel Rita Levi-Montalcini e della partigiana medaglia d’oro Rita Rosani; racconteremo il viaggio dall’Italia all’Argentina di Anna Bises Vitale per sfuggire alla deportazione, e ricostruiremo la carriera di Paola Lombroso, giornalista, pedagogista e ideatrice de “Il Corriere dei Piccoli”.

Intervengono:
Sabrina Fava, Professoressa Ordinaria di Storia della Pedagogia e di Letteratura per l’infanzia presso la Facoltà di Scienze della Formazione all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano e di Brescia
Marcella Filippa, autrice di Anna Bises Vitale. La narratrice (Aras edizioni) in dialogo con lo storico Pietro Pinna
Piera Levi-Montalcini, Presidente della Levi-Montalcini Foundation
Livio Isaak Sirovich, autore del libro «Non era una donna, era un bandito». Rita Rosani, una ragazza in guerra (Cierre edizioni)

Evento realizzato in collaborazione l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Per partecipare si può prenotare scrivendo a eventi.meis@coopculture.it

Le celebrazioni per la Festa della Liberazione proseguono il 15 maggio alle 17.30 al Bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara) con l’incontro “Emilio ed Enzo Sereni, due fratelli resistenti, due vite straordinarie.  Le scelte, i percorsi e i documenti”.
Organizzata in collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) e l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, la conferenza metterà in luce le affascinanti vicende che videro per protagonisti i fratelli Emilio ed Enzo Sereni.
Entrambi partigiani, ebbero destini diversi: Enzo emigrò nella Palestina mandataria dove fondò il Kibbutz di Givat Brenner. Nel 1944, paracadutato in Italia per una missione, venne fatto prigioniero e morì a Dachau. Emilio, grande studioso di agraria, venne arrestato diverse volte per la sua attività antifascista rischiando più volte la fucilazione. Liberato dai suoi compagni l’8 agosto 1944, divenne membro del Comitato di liberazione nazionale dell’Alta Italia e poi presidente della giunta di governo della Lombardia. Alla fine della guerra fu Deputato alla Costituente, ricoprendo poi l’incarico di Senatore.

Intervengono:
Alberto Cavaglion, Università degli Studi di Firenze – “Paesaggi Sereni”
Caterina Bavosi – “L’Archivio-Biblioteca Emilio Sereni: peculiarità di un archivio d’autore”
Modera: Chiara Visentin, Direttrice e responsabile scientifica Biblioteca Archivio Emilio Sereni per il paesaggio 

Per partecipare all’evento si può prenotare scrivendo a eventi.meis@coopculture.it 

La cucina ebraica italiana custodisce ricette che da secoli si tramandano di famiglia in famiglia.

Una tradizione che si differenzia in ogni città e vede il dialogo armonioso tra i precetti delle feste e i cibi simbolici, le norme alimentari e prodotti tipici del territorio.

Di questo e di molto altro parleremo domenica 12 maggio alle 17.30 al Bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara) con la chef Silvia Nacamulli.

Nata a Roma ma londinese d’adozione, Nacamulli ha raccontato l’arte dei sapori ebraici italiani nel libro “Jewish Flavour of Italy” (Grean Bean Books) che ha stregato anche la star degli chef Yotam Ottolenghi.

Vi aspettiamo!


Per partecipare all’evento si può prenotare scrivendo a eventi.meis@coopculture.it 

(Foto di Barbara Toselli)

Torna per il quarto anno #ITALIAEBRAICA, il progetto online che riunisce i musei ebraici italiani e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone.

L’edizione di quest’anno è dedicata ai libri: condivideremo con voi racconti e aneddoti sulle collezioni, i luoghi e la fattura stessa dei volumi, ma approfondiremo anche i temi che emergeranno sfogliando le pagine o leggendo le pergamene.

Il sesto incontro, online sulla piattaforma zoom, si terrà giovedì 9 maggio alle 18.30 e vedrà come protagonisti il Museo Ebraico di Roma e il Museo Ebraico di Bologna che ci racconteranno due storie al femminile tra passato e presente.

Si inizia con una delle eroine più celebri della tradizione ebraica: la coraggiosa Regina Ester che nell’Antica Persia salvò il popolo ebraico e le cui gesta sono custodite nella meghillah, splendida pergamena finemente decorata, che si legge durante la festa di Purim. Il Museo Ebraico di Roma conserva circa 70 meghillot e berachot (benedizioni) databili dal XVII al XX secolo, per la maggior parte provenienti dal patrimonio delle antiche Scole del Ghetto, mentre altre sono state recentemente donate da privati. Le più importanti sono attualmente esposte nella mostra Bellissima Ester, Capolavori per una Regina, insieme ad altre pergamene di grande valore prestate dal Museo di Storia e Arte Ebraica di Casale Monferrato e dal Museo della Padova Ebraica. 

Il Museo Ebraico di Bologna ci fa viaggiare nel Novecento per ricostruire la nascita dell’Unione democratica amici di Israele-Udai. Il fondo custodito nell’archivio del MEB è composto da un fitto carteggio fatto di lettere e telegrammi, ritagli di giornale e opuscoli.

È Liliana Formiggini che ha raccolto e donato al Museo pochi anni fa un fascicolo di un centinaio di carte in tutto, che raccontano l’impegno di tre giovani – la stessa Liliana, Giangaspare Balderi e Roberto Braconi – per far nascere e crescere la sezione bolognese dell’Udai nel clima, non semplice, dei primi anni Settanta.

Intervengono:

Olga Melasecchi – Direttrice del Museo Ebraico di Roma

Francesca Panozzo – Responsabile della Didattica del Museo Ebraico di Bologna

Modera:

Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

Per prenotarti clicca qui e compila il modulo

Nell’immagine a sinistra: Liliana Formiggini, a destra: Menakhem Uzzielli (copista), Foglio delle benedizioni per la lettura e inno Qoreè Meghillà, Roma, metà del XVIII secolo. Inchiostro e acquerello su pergamena, 49 × 84,5 cm. Donato insieme alla meghillà da Stella Zaddiq alla Scola Catalana nel 1762-63. Roma, Museo Ebraico di Roma, inv. 213 B (Museo Ebraico di Roma).

In occasione della nuova mostra “Ebrei nel Novecento italiano”, il MEIS lancia la call to action “Ti racconto il mio ‘900”, un progetto digitale che rende tutti gli ebrei italiani protagonisti dell’esposizione dedicata al XX secolo.

Vi invitiamo a inviare una foto e un testo (massimo 5000 battute) che racconti un’esperienza personale vissuta nel Novecento e che descriva le tante sfaccettature dell’identità degli ebrei italiani: dai lieti eventi in famiglia (nascite, bar e bat mitzvah; matrimoni) alle cerimonie condivise con tutta la comunità (cene di Sukkot, accensioni in piazza di Hannukah, feste in maschera di Purim…); ma anche scatti di oggetti particolarmente simbolici che sono diventati custodi del tempo trascorso.

Che ricordi avete dell’Italia del passato? I momenti più solenni, il rapporto con il nostro Paese, gli avvenimenti di portata storica di cui siete stati testimoni, ma anche vacanze invernali ed estive, partite di calcio e qualunque attimo rappresenti per voi un ricordo prezioso.

Il MEIS raccoglierà il materiale e allestirà un album virtuale che custodirà le memorie di un ‘900 condiviso, da inaugurare e presentare al pubblico durante la Giornata Europea della Cultura Ebraica (15 settembre 2024).

COME PARTECIPARE?

Chi vuole partecipare può inviare la foto scansionata in buona risoluzione (minimo 300 dpi) e un testo (massimo 5000 battute) o un video all’indirizzo ufficio.stampa@meisweb.it entro il 1° agosto.

Proseguono i corsi online realizzati nell’ambito del progetto europeo “REMEMBR-HOUSE” a cura del MEIS e della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo. Martedì 9 aprile alle 14.30 si terrà online sulla piattaforma Zoom il training Archivi: una palestra per la didattica”.
Gli archivi sono strumenti strategici per la costruzione di percorsi formativi efficaci. 
L’incontro presenta progetti inerenti allo studio della Shoah, che a partire dalle fonti archivistiche, costruiscono attività di didattica, disseminazione e formazione, tra educazione civica, storia e educazione alla cittadinanza. L’attività si propone di mettere in sinergia realtà di diversi paesi, nella prospettiva di parlare di una storia comune europea e delle potenzialità dello scambio tra diverse esperienze.

PROGRAMMA

– We Refugees Archive: sui rifugi del passato e del presente, interventi di Anne von Oswald e Anna-Elisabeth Hampel, Minor – Projektkontor für Bildung und Forschung

-L’Archivio del CDEC come laboratorio didattico. Alcuni casi di studio, interventi di Paola Cipolla e Patrizia Baldi, CDEC- Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea

-La European Holocaust Research Infrastructure. I servizi e gli strumenti di EHRI per la didattica della Shoah, intervento di Katharina Freise, EHRI

-Remembr-House/Case di memoria per promuovere la conoscenza dei diritti civili, interventi di Marina Sabatini, Museo Nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah-MEIS ed Erika Salassa, Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo   

PER INFORMAZIONI:
casamemoria@meisweb.it

Al termine della formazione verrà rilasciato un attestato di partecipazione

PER ISCRIVERTI CLICCA QUI E COMPILA IL MODULO
Ci si può iscrivere anche sulla piattaforma S.O.F.I.A. (codice 92273)

Si conclude lunedì 8 aprile il progetto realizzato dall’UCEI in collaborazione con il MEIS dedicato all’Articolo 3 della Costituzione Italiana. 

Dopo Torino, Roma, Venezia, Napoli, Milano e Ferrara si chiude a Firenze con l’incontro “Uguaglianza: società e responsabilità” previsto alle 17.00 presso l’Università (Piazza San Marco, 4).

Dopo i saluti di Alessandra Petrucci, Rettrice Università degli Studi di Firenze; introducono Enrico Fink, Presidente Comunità Ebraica di Firenze e Saul Meghnagi, Coordinatore Commissione Cultura, UCEI e dialogano Irene Stolzi, Ordinaria di Storia del diritto medievale e moderno, Università degli Studi di Firenze; Noemi Di Segni, Presidente UCEI; Riccardo Di Segni, Rabbino Capo Comunità Ebraica di Roma. Modera Adriano Fabris, Ordinario di Filosofia morale, Università di Pisa e partecipa Stefano Massini.

La prenotazione è obbligatoria iscrivendosi a questo link.

La mattina si terrà presso l’Educandato Statale SS Annunziata il laboratorio didattico a cura del MEIS e CoopCulture “L’uguaglianza fa la differenza”.

Torna per il quarto anno #ITALIAEBRAICA, il progetto online che riunisce i musei ebraici italiani e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone.

L’edizione di quest’anno è dedicata ai libri: condivideremo con voi storie e aneddoti sulle collezioni, i luoghi e la fattura stessa dei volumi, ma approfondiremo anche i temi che emergeranno sfogliando le pagine o leggendo le pergamene.

Il quinto incontro online sulla piattaforma zoom si terrà giovedì 11 aprile alle 18.30 e vedrà come protagonisti la Comunità Ebraica di Casale Monferrato e la Comunità Ebraica di Siena (sezione di Firenze).

Al centro degli interventi, le fonti d’archivio che raccontano il rapporto  tra gli ebrei e le figure che all’epoca detenevano il potere.

Fra i molti documenti di grande interesse custoditi nell’archivio storico della Comunità di Casale Monferrato spiccano i decreti emanati dai Gonzaga e poi dai Savoia per regolare la permanenza delle famiglie ebraiche nelle località del Monferrato.

Importanti per indagare il rapporto della compagine ebraica con la cosiddetta società maggioritaria, questi documenti forniscono anche informazioni essenziali per ricostruire la vita interna delle comunità e delle famiglie.

Nel “Libro della Sinagoga della Comunità Santa di Siena” conservato presso l’Archivio storico della Comunità ebraica di Siena, troviamo una versione della “benedizione ai regnanti” di grande suggestione e profondità storico-politica. Una fotografia della storia della comunità ebraica di Siena tra Sette e Ottocento, nel periodo che inaugura il primo processo di emancipazione ebraica.

Intervengono:

Chiara Pilocane – Direttrice dell’Archivio Terracini di Torino

Davide Mano – Ricercatore presso il Centre de recherches historiques, Paris

Modera:

Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

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IL LINK PER ACCEDERE VERRÀ INVIATO PRIMA DELL’INIZIO DELL’EVENTO
Nell’immagine a sinistra: Archivio storico della Comunità Ebraica di Siena, Libro della sinagoga della Comunità santa di Siena, XVIII-XIX sec., particolare della benedizione ai regnanti; a destra il documento dell’Archivio storico della Comunità Ebraica di Casale Monferrato.

Da sabato 30 marzo sarà possibile partecipare alle visite guidate a partenza fissa dedicate alla nuova mostra del MEIS “Ebrei nel Novecento italiano”.

In sala più di cento oggetti originali permetteranno di ripercorrere oltre cento anni di storia. Accanto alle opere d’arte, potrete scoprire anche foto, documenti e filmati che testimoniano sia gli avvenimenti epocali, che la vita quotidiana degli ebrei italiani nel secolo scorso.

Le visite guidate a partenza fissa sono previste tutti i sabati e le domeniche alle 11.30 (apertura straordinaria e visita guidata alle 11.30 anche lunedì 1° aprile).

Per info e prenotazioni scrivi a eventi.meis@coopculture.it o chiama il numero 3425476621. Il costo è di 5 euro oltre al prezzo del biglietto di ingresso.

Nell’immagine: Rudolf Levy (1875-1944) Fiamma, Italia, 1942 olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi

Il MEIS propone per la prima volta un corso di formazione sperimentale di didattica della Shoah, sviluppato dai nostri servizi educativi.
Il corso prende le mosse da un oggetto appartenuto a Sylva Sabbadini, deportata sopravvissuta, donato dagli eredi al museo e nei prossimi mesi esposto nella mostra Ebrei nel Novecento italiano.
La sfida è quella di riflettere con voi, in modo costruttivista e partecipativo, su come attivare nuovi sguardi e considerazioni sulla comprensione e narrazione della Shoah per le vostre classi.

INFORMAZIONI UTILI

A chi si rivolge: docenti di scuole secondarie di I e II grado. Max 20 partecipanti

Modalità: in presenza, al MEIS (Ferrara, via Piangipane 81)

Durata: 8 ore, divise in 4 incontri

Iscrizioni: il corso è gratuito, con rilascio di attestato di partecipazione, e sarà accreditato su SOFIA (forniremo il codice al momento della formalizzazione dell’iscrizione). ULTIMI POSTI DISPONIBILI

Per informazioni: servizi.educativi@meisweb.it
Iscrizioni entro il 25 marzo 2024 scrivendo a servizi.educativi@meisweb.it
riceverete conferma di iscrizione entro il 27 marzo 2024.

PROGRAMMA

Amedeo Spagnoletto (Direttore del MEIS), Saluti
Marina Sabatini (Coordinatrice dei Servizi Educativi del MEIS), Introduzione al corso e ai suoi obiettivi
Luca Baldissara (Professore di Storia Contemporanea presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Storia e memorie: storicità, “presentiamo” ed esperienza del tempo nella selezione dei fatti storici e dei ricordi

Marco Krivacek (erede e donatore), Perché donare le memorie “private” e renderle “pubbliche”
Visita alla mostra Ebrei nel Novecento italiano
Prime riflessioni sull’object based learning

Rachel Silvera (Responsabile della Comunicazione del MEIS), I linguaggi della comunicazione
Lavoro di gruppo e attività di progettazione: come inserire l’object based learning nelle attività didattiche ordinarie
Marina Sabatini, Nota conclusiva: quale ruolo per i musei nell’azione educativa

Discussione dei progetti revisionati ed implementati
Conclusioni e proposte

Nell’immagine: Tazza di Sylva Sabbadini deportata e sopravvissuta ad Auschwitz (Norvegia, fabbrica Porsgrund, 1900 circa), Porcellana stampata con smalto. Ferrara, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Foto di Luca Gavagna, Le immagini

La prossima domenica per famiglie al MEIS sarà da non perdere!

Vi aspettiamo il 24 marzo alle 11:30 al museo (via Piangipane 81, Ferrara) per l’attività “Le maschere di Purim” dedicata ad una delle più gioiose, colorate e affascinanti ricorrenze del calendario ebraico.

Vi faremo scoprire i personaggi a cui è dedicata la Festa di Purim: dalla coraggiosa Regina Ester, al Re Assuero, dal saggio Mordechai al perfido Aman.

Tra i precetti più importanti che caratterizzano la celebrazione c’è la generosità e il sostegno per chi è in difficoltàproprio per questo, tutti i proventi degli ingressi di questa attività per famiglie saranno devoluti all’Emporio Solidale di Ferrara “Il Mantello”.

La quota di partecipazione è di 8 euro a nucleo familiare. Prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni scrivendo a eventi.meis@coopculture.it o chiamando al 3425476621.

L’attività è rivolta a persone di tutte le età, dai 4 ai 99 anni!

Torna per il quarto anno #ITALIAEBRAICA, il progetto online che riunisce i musei ebraici italiani e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone.

L’edizione di quest’anno è dedicata ai libri: condivideremo con voi storie e aneddoti sulle collezioni, i luoghi e la fattura stessa dei volumi, ma approfondiremo anche i temi che emergeranno sfogliando le pagine o leggendo le pergamene.

Il quarto incontro online sulla piattaforma zoom si terrà lunedì 18 marzo alle 18.30  e vedrà come protagonisti il Piemonte ebraico e il Museo Ebraico Fausto Levi di Soragna.

Al centro dell’evento, il tema del viaggio degli ebrei italiani che, spostandosi di luogo in luogo, portarono con sé e custodirono la tradizione liturgica del Paese di origine.  Radicandosi nelle città di approdo, le preghiere ebraiche rivelano quindi una storia stratificata di famiglie, trasferimenti e incontri. 

Partiremo dal Piemonte, sulle tracce del rito Appam. Scopriremo una tradizione liturgica così particolare che i suoi libri di preghiera non sono mai stati stampati. Originaria del nord della Francia, questa tradizione fu preservata soltanto nelle tre comunità di Asti, Fossano e Moncalvo. Ne vedremo qualche formulario oggi in esposizione presso la sinagoga di Asti.

Come in Piemonte, anche in Emilia rimarremo in ambito sinagogale e vi racconteremo la storia di un sefer (rotolo) della Torah. Nel 1805, un sefer venne spostato dalla Comunità di Fiorenzuola a quella di Busseto per essere restaurato. Una singola carta sciolta, rinvenuta casualmente, è l’unica testimonianza di un viaggio che oggi ci sembra senz’altro di poco conto, ma che un tempo prevedeva anche un passaggio doganale. Il documento è prezioso e ricco di informazioni che fino ad oggi non erano note sulla vita delle comunità ebraiche parmensi.

Intervengono:

Baruch Lampronti  – Commissione Beni Culturali Comunità Ebraica di Torino

Roberta Tonnarelli  – Conservatrice del Museo Ebraico Fausto Levi di Soragna-Parma

Modera:

Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

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IL LINK PER ACCEDERE VERRÀ INVIATO PRIMA DELL’INIZIO DELL’EVENTO
Nell’immagine a sinistra il documento di Fiorenzuola, a destra un libro di preghiera di Asti, secondo il rito Appam.

Il MEIS vi invita ad un viaggio esclusivo alla scoperta della cucina e dei luoghi ebraici.

Un itinerario inedito per visitare le meraviglie d’Italia sotto una nuova prospettiva. Quest’anno il viaggio è attraverso il Piemonte ebraico: un percorso che toccherà Torino, Carmagnola, Saluzzo, Mondovì e Casale Monferrato.

PROGRAMMA

MARTEDI’ 21 MAGGIO 2024

11.00: Punto di ritrovo presso l’albergo di Torino
11.30 – 13.00: Alla scoperta della Torino ebraica
13.00 – 14.30: Pranzo al ristorante kasher
14.45 – 16.00: Visita al complesso delle Sinagoghe di Torino e all’esposizione di arte rituale ebraica piemontese
16.15 – 17.30: Passeggiata nel centro storico di Torino con guida
17.30 – 19.45: Visita libera alla città
20.00: Cena in Comunità

MERCOLEDI’ 22 MAGGIO 2024

9.00: Partenza con l’autobus per Carmagnola
9.45 – 10.45: Un gioiello da scoprire: la Sinagoga barocca di Carmagnola
11.00: Trasferimento a Saluzzo
12.00 – 12.50: Il patrimonio ebraico di Saluzzo: la Sinagoga con gli affreschi policromi e la corte del ghetto
13.00 – 14.15: Pranzo al sacco kasher
14.20: Trasferimento a Mondovì
15.30 – 16.00: Mondovì: un ghetto senza cancelli e una sinagoga blu
16.50: Trasferimento a Torino
18.30 – 20.15: Visita libera alla città
20.30: Cena presso ristorante kasher

GIOVEDI’ 23 MAGGIO 2024

8.30: Partenza con l’autobus per Casale Monferrato
10.00 – 11.00: Passeggiata a Casale Monferrato
11.15 – 12.45: Visita al complesso museale ebraico di Casale Monferrato: Sinagoga, Museo dei Lumi e Museo di arte antica ebraica
12.45 – 14.00: Pranzo in Comunità
14.00: Rientro in autobus a Torino

INFORMAZIONI UTILI

Costo a persona: € 500 in doppia; € 570 in singola

La quota comprende pernottamento in hotel a tre stelle a Torino con prima colazione e tassa di soggiorno incluse; biglietti di ingresso e guide specializzate per i percorsi ebraici in programma; pasti; bus privato da Torino; assicurazione annullamento/medico/bagaglio per i servizi bus e hotel; costi di agenzia. Kit di Benvenuto offerto dal MEIS.

LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE PER AVVENUTO RAGGIUNGIMENTO DEL MASSIMO NUMERO DI POSTI DISPONIBILI. Vi ringraziamo per il vostro interesse a questa iniziativa!

Al momento dell’iscrizione occorre versare un acconto di €150 a persona e saldo entro fine aprile 2024.

Il viaggio sarà confermato al raggiungimento di 25 partecipanti.

Per informazioni ulteriori scrivi a: corsi@meisweb.it

Sabato 9 marzo, alle 11.30 e alle 15.30, in occasione della Giornata Internazionale della Donna vi aspettiamo al museo (via Piangipane, 81) per le visite guidate tematiche “Le donne del MEIS”. 

A partire dal Medioevo, vi racconteremo una selezione di storie al femminile che si celano negli ambienti del museo più inaspettati : dalla dottoressa siciliana del 1300 Virdimura alla partigiana Matilde Bassani (che venne incarcerata proprio nell’allora prigione di via Piangipane), arriveremo a presentarvi le donne di oggi che ogni giorno lavorano al MEIS per renderlo sicuro, accogliente e sorprendente!

La visita ha il costo speciale di 2 euro e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a eventi.meis@coopculture.it o chiamando il numero 3425476621.

In concomitanza con la Giornata europea dei Giusti, il 6 marzo alle 17.30 al bookshop del MEIS (via Piangipane 81) si terrà l’incontro “Aggiustare il mondo/Tikkun Olam. Tre storie di Giusti tra le Nazioni”.

A partire dal concetto ebraico del Tikkun Olam – che richiama alla missione di perfezionamento e di riparazione del mondo a cui sono chiamati le donne e gli uomini attraverso le azioni positive –  racconteremo tre particolari vicende di Giusti tra le Nazioni che durante il periodo nazifascista salvarono gli ebrei italiani, strappandoli dalla deportazione.

Interverrà Ugo Savoia, autore del libro “Dalla parte giusta. La storia di Guido Ucelli di Nemi e Carla Tosi che sfidarono le SS e il regime per aiutare gli amici ebrei” (Neri Pozza, 2023) nel quale ricostruisce la storia dell’industriale di successo e della moglie.

I due non ebbero alcuna remora a mettere in pericolo la loro fortuna e la loro carriera per aiutare gli ebrei perseguitati, pagando a caro prezzo il loro coraggio.

Dopo la guerra, Ucelli fonderà a Milano il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica “Leonardo da Vinci”.

Leonardo Fava condividerà l’emozionante storia di Nazzareno Gennaretti e Maria Fava, di cui è pronipote: la prozia Maria e suo marito, originari delle Marche, salvarono a Roma la famiglia Sermoneta-Ottolenghi. Dopo la razzia del ghetto del 16 ottobre del 1943, i coniugi – contadini mezzadri – accolsero la famiglia scampata alla deportazione nascondendola nella loro abitazione fino alla Liberazione. 

Entreremo poi, seppur virtualmente, nel museo romano Casa di Goethe per scoprire la straordinaria vicenda custodita tra le sue mura. Gabriele Gioni, responsabile dell’Organizzazione mostre, ci farà fare un viaggio nel tempo per ricostruire il passato della famiglia Zabban e in particolare di Guido Zabban che si nascose con l’aiuto della portinaia nel mezzanino dell’edificio, poi diventato museo. Ad arricchire la narrazione, anche la proiezione di una videointervista.

Modera Amedeo Spagnoletto, Direttore del MEIS.

Al termine dell’incontro, vi aspetta “E tu, come lo ripari il mondo?”, un’attività partecipata da non perdere in cui vi chiederemo di lasciare il segno al museo.

L’evento è gratuito, la prenotazione è fortemente consigliata scrivendo a eventi.meis@coopculture.it o chiamando il 3425476621

Torna per il quarto anno #ITALIAEBRAICA, il progetto online che riunisce i musei ebraici italiani e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone.

L’edizione di quest’anno è dedicata ai libri: condivideremo con voi storie e aneddoti sulle collezioni, i luoghi e la fattura stessa dei volumi, ma approfondiremo anche i temi che emergeranno sfogliando le pagine o leggendo le pergamene.

Il terzo incontro online sulla piattaforma zoom si terrà giovedì 15 febbraio alle 17.30, e vedrà come protagonisti il Museo della Padova Ebraica e il Museo della Comunità Ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner.

Al centro della narrazione il rapporto tra arte musicale e teatrale ed ebraismo, documentato anche da volumi, testi e spartiti.

Partiremo da Padova con un Harmonium del 1855: si tratta di un pezzo unico nel suo genere, costruito appositamente per propugnare un’ideale, quello del suono “espressivo” attraverso il sistema fonocromico. Ma in quali occasioni e con quali melodie veniva utilizzato in sinagoga? Per scoprirlo vi aspettiamo online!

Andremo poi a Trieste per ricostruire una figura poliedrica che spiccò nella comunità ebraica locale: Ytzchaq Guetta. L’affascinante storia di un coltissimo imprenditore dell’800 la cui sensibilità filantropica toccò anche l’attività teatrale triestina, e che produsse quattro volumi di commenti talmudici.

Intervengono:

Adolfo Locci – Rabbino capo della Comunità ebraica di Padova

Ariel Haddad – Coordinatore del Museo della Comunità Ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner

Modera:

Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

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IL LINK PER ACCEDERE VERRÀ INVIATO PRIMA DELL’INIZIO DELL’EVENTO
Nell’immagine a sinistra un documento che ci racconterà la storia di Ytzchaq Guetta, a destra l’Harmonium conservato nel Museo della Padova Ebraica.

“Tre cose non hanno limiti: la preghiera, la giustizia e lo studio” è scritto nel Talmud. L’educazione oggi è ancora lo strumento principale di crescita personale e di uguaglianza sociale? Qual è l’approccio ebraico alla formazione dei cittadini?

Il progetto dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione con il MEIS, dedicato all’Articolo 3 della Costituzione Italiana, fa tappa a Ferrara con un incontro aperto a tutti incentrato su Istruzione ed educazione civile.

Il 13 febbraio alle 17.30 presso il Bookshop del MEIS (via Piangipane, 81) a confrontarsi saranno Marco Rossi Doria, insegnante, presidente dell’impresa sociale “Con i bambini” e Benedetto Carucci Viterbi, rabbino e preside del liceo ebraico di Roma “Renzo Levi”, moderati da Cristiano Bendin, responsabile della redazione di Ferrara del Resto del Carlino.

Il diritto allo studio, gli strumenti per trasmettere l’educazione civica e le sfide delle nuove generazioni offriranno spunti che risponderanno a tanti quesiti di stringente attualità. Interverranno per i saluti Dario Disegni, Presidente del MEIS; Gloria Arbib (UCEI e MEIS) e Andrea Pesaro (Comunità Ebraica di Ferrara).

Il 13 mattina si terrà inoltre il laboratorio didattico “L’uguaglianza fa la differenza” a cura dei Servizi Educativi del MEIS e di CoopCulture.

Per info e prenotazioni per la conferenza delle 17.30 scrivere a eventi.meis@coopculture.it.

“Case di vita” continua a viaggiare per l’Italia.

Dopo Roma, Venezia, Firenze e Milano, il volume del catalogo curato da Andrea Morpurgo e Amedeo Spagnoletto  e dedicato all’evoluzione nel tempo e dello spazio delle sinagoghe e dei cimiteri italiani, verrà presentato a Torino il 6 febbraio alle 17 presso la Biblioteca Centrale di Ingegneria (Corso Duca degli Abruzzi, 24) nell’ambito dell’iniziativa “Liberi Libri”.

Intervengono:

Sergio Pace, referente del Rettore per le Biblioteche e gli Archivi Storici di Ateneo, Politecnico di Torino

Presenta:
Dario Disegni, presidente della Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia (Roma) e del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Ferrara)
Andrea Longhi, storico dell’architettura, Politecnico di Torino
Alessandro Vivanti, storico dell’arte, Accademia Nazionale  Virgiliana di Mantova

In dialogo con i curatori del volume Case di vita. Sinagoghe e cimiteri in Italia, Sagep: Genova, 2023:

Andrea Morpurgo, storico dell’architettura, Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia (Roma)
Amedeo Spagnoletto, direttore del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Ferrara)

Sabato 27 gennaio, alle ore 21.15, il Jazz Club Ferrara (Via Rampari di Belfiore 167) ospiterà la Gabriele Coen Quartet “Jewish Esperience”.

Presentando il biglietto di ingresso del MEIS si avrà diritto ad una riduzione sulla Tessera Endas (5 euro invece di 10 euro, la tessera dura un anno) e una riduzione sul costo del biglietto (20 euro invece di 25).

INFORMAZIONI SUL CONCERTO
Gabriele Coen Quartet “Jewish Experience”
Gabriele Coen, sax soprano e clarinetto
Pietro Lussu, pianoforte
Marco Loddo, contrabbasso
Luca Caponi, batteria

Con l’eclettismo espressivo che è il segno distintivo del suo percorso artistico e di ricerca, Gabriele Coen crea un’appassionante e lirica esperienza musicale attraverso la canzone yiddish, le sonorità kletzmer e le melodie ebraiche che oltreoceano hanno incontrato la musica afroamericana dando vita al jewish jazz. Il sassofonista romano, celebra i vent’anni di attività della band presentando alcuni brani tratti dal primo disco (Golem, Alfamusic Records 2009) dai due brillanti lavori con la Tzadik, l’etichetta newyorchese di John Zorn (Awakening del 2010 e Yiddish melodies in Jazz del 2013) e da Sephirot, uscito nel 2017 per Parco della Musica Records.

Infoline e prenotazione cena:
+39 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00) / jazzclub@jazzclubferrara.com

Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas. Si può sottoscrivere la richiesta di ammissione a socio e corrispondere l’importo della tessera direttamente in loco.

A partire da maggio 2023, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah ha attivato una raccolta fondi da destinare al patrimonio culturale colpito dall’alluvione che si è abbattuta sulla Romagna.

Il MEIS ha destinato fino a dicembre 2023 il 20% dei proventi del bookshop del museo e ha posizionato all’ingresso un contenitore attraverso il quale i visitatori hanno potuto fare le loro donazioni. La somma raccolta di € 1.043,50 è stata versata all’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna.

Un piccolo ma significativo aiuto per sostenere la nostra Regione, dare vicinanza a tutti i cittadini colpiti e favorire la ricostruzione e il ripristino di musei, archivi, teatri e biblioteche che hanno subito danneggiamenti.

Nel 2023 sono stati 12.000 i giovani coinvolti dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS di Ferrara nelle iniziative dedicate al Giorno della Memoria: anche quest’anno l’istituzione ferrarese conferma il suo impegno con scuole e ragazzi, veri testimoni del presente e voce del futuro, dedicando loro, dal 23 al 30 gennaio 2024, un ricco palinsesto di appuntamenti fruibili in presenza e online, che quest’anno raggiungerà centinaia di istituti scolastici in tutta Italia, allargando il pubblico dell’istituzione e creando una rete di scambio intergenerazionale.

«La giornata del 27 gennaio – spiega il Direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto – è per noi la tappa iniziale di un percorso che intraprendiamo con le scuole lungo tutto l’anno. L’attività che organizziamo ogni anno diventa il punto di partenza per progetti strutturati con studenti di età diverse, declinato per i diversi indirizzi di licei e istituti tecnici e che danno vita a mostre itineranti; percorsi di alternanza scuola-lavoro; laboratori fuori e dentro al museo e visite in città scoprendo le memorie dei luoghi».

Tra le attività comprese nel programma, CINQUE STORIE IN CINQUE OGGETTI, un grande evento realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e dedicato memoria degli oggetti, a partire da quelli custoditi dal MEIS nella sua collezione.

Lunedì 29 gennaio dalle ore 10.00 nella Sala Estense in Piazza del Municipio 14, i ragazzi scoprono cinque vite attraverso cinque oggetti molto diversi tra di loro: una canzone, un libro, un inciampo, una storia, una tazza, tracce di un passato che si ripresenta e porta con sé una trama di eredità di famiglia e individuali. Apparentemente inanimato, ogni oggetto diventa, nelle parole di chi lo racconta, l’innesco per raccontare una storia, i luoghi che ha attraversato, i viaggi percorsi, sottolineando il ruolo fondamentale della memoria nella costruzione del futuro.

Protagonisti dell’incontro: Carla Neppi Sadun, ebrea ferrarese sfuggita alla deportazione, che racconta il ritorno in una casa svuotata dei suoi arredi; Ugo Foà, Vicepresidente dell’Associazione Giacometta Limentani e Walter Cantatore che, partendo da un libro custodito nei fondi del MEIS, tratteggia l’affascinante figura di intellettuale, scrittrice e traduttrice di Giacometta Limentani (1927-2018); Marco Krivacek offre “una tazza di memoria” con la storia della zia Sylva Sabbadini (1928-2019), deportata e sopravvissuta ad Auschwitz, partendo da una tazza da colazione, l’oggetto a lei più caro, donato lo scorso anno al museo; Beppe Carletti, fondatore dei Nomadi, insieme a Rosanna Fantuzzi, compagna del compianto Augusto Daolio, ripercorreranno la genesi e le interpretazioni del celebre brano Auschwitz scritto da Francesco Guccini negli anni Sessanta.

L’incontro, moderato dal Direttore Amedeo Spagnoletto e dalla Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea ISCO Anna Maria Quarzi, con la partecipazione di Vittorio Bo, divulgatore e co-curatore della prossima mostra del museo dedicata alla storia degli ebrei italiani nel Novecento, si conclude con gli studenti del Liceo Scientifico “A. Roiti” di Ferrara che dal palco espongono le proprie riflessioni sulle pietre di inciampo realizzate dall’artista tedesco Gunter Demnig e installate davanti alle vecchie abitazioni di tante persone deportate in Europa.

L’evento fa parte del programma del Comitato provinciale 27 gennaio presieduto dal Prefetto di Ferrara ed è realizzato con la collaborazione di Coop Alleanza 3.0.

L’incontro è riservato agli studenti delle scuole. Se sei un insegnante di scuole secondarie di secondo grado o dell’ultimo anno della secondaria di primo grado puoi seguire l’incontro da remoto con la tua classe compilando il modulo (il link della diretta verrà mandato qualche giorno prima).

23 gennaio

Il programma delle commemorazioni comprende anche: martedì 23 gennaio alle ore 17.30 al Ridotto del Teatro Comunale in Corso Martiri della Libertà 5, WARUM? concerto con i giovani archi del Quartetto Shaborùz – composto dai violinisti Angela Tempestini e Amedeo Ara con la violoncellista Marina Margheri e la partecipazione di Edoardo Rosadini. Warum? secondo quartetto del compositore Luca Lombardi, riflessione musicale sulla drammatica dicotomia tra le vette artistiche della tradizione culturale tedesca e l’abisso barbarico dell’antisemitismo nel Novecento.

Intervengono Dario Disegni, Presidente del MEIS e il Maestro Luca Lombardi.

Evento gratuito previa prenotazione obbligatoria a inaugurazione@meisweb.it

27 gennaio

Sabato 27 gennaio l’ingresso al MEIS sarà gratuito tutto il giorno dalle ore 10 alle 18.00, con la possibilità di fruire di una visita guidata alle 11.30 (prenotazioni su eventi.meis@coopculture.it, costo  5 euro), mentre alle ore 12.00 si tiene l’incontro in cui i responsabili della biblioteca del museo condividono con il pubblico consigli di lettura dedicati al Giorno della Memoria e destinati ad adulti e ragazzi di tutte le età.

Evento gratuito previa prenotazione scrivendo a ufficio.stampa@meisweb.it

30 gennaio

Il programma si conclude martedì 30 gennaio alle ore 18.30 con un evento online sulla piattaforma Zoom, in cui vengono svelate le classi vincitrici del concorso internazionale Casa di Memoria, a cura del MEIS e della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura, dai membri della giuria Carlo Greppi, Silvia Guetta, Jitka Janáková, Marina Sabatini ed Erika Salassa.

Il contest fa parte del progetto REMEMBR-HOUSE, sostenuto dall’Unione Europea all’interno del programma CERV (Citizens, Equality, Rights and Value Programme) che prevede attività di training per i docenti, workshop e laboratori con i ragazzi, eventi di divulgazione e contenuti multimediali, oltre alla realizzazione di manuali e kit didattici.

Partendo dalle carte del Fondo EGELI, che consentono di recuperare le dettagliate liste dei beni sequestrati agli ebrei in Piemonte e Liguria dopo l’emanazione delle leggi razziali fasciste nel 1938 e negli anni successivi, e grazie a un approccio di digital humanities, l’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo diventa il punto di partenza per esplorare la storia del XX secolo e restituirla alle nuove generazioni con modalità innovative e partecipative.

Per partecipare compila il modulo

IL PESO DELLA LEGGE

A ulteriore conferma dell’importanza del rapporto con i giovani, prosegue anche il viaggio della mostra itinerante Il peso della legge. Le conseguenze delle politiche razziste in Italia a cura delle ragazze e dei ragazzi della sezione 5 G del Corso Scienze della Conservazione dei Beni Culturali del Liceo Scientifico “A. Roiti” di Ferrara, realizzata con il supporto del MEIS e assieme a ISCO. L’esposizione sarà visitabile dal 21 gennaio al 3 marzo presso Casa Cervi a Gattatico (Reggio Emilia), dal 22 al 28 gennaio alla Prefettura di Ferrara e il 30 gennaio nella Scuola G. Galilei di Vigarano Mainarda.

Il 23 gennaio alle ore 17.30 presso il Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado” (Corso Martiri della Libertà 5, Ferrara) si terrà il concerto “Warum?”.
I giovani archi del Quartetto Shaborùz (i violinisti Angela Tempestini e Amedeo Ara, la violoncellista Marina Margheri, con la partecipazione di Edoardo Rosadini che sostiene la parte della viola) saranno interpreti del secondo quartetto per archi di Luca Lombardi, scritto nel 2006. 
Warum? riflette sulla lacerante dicotomia tra la grande tradizione culturale tedesca e la barbarie del razzismo e dell’antisemitismo nel Novecento. Queste due diverse facce sono il soggetto del lavoro, che si articola in sette movimenti di diversa durata. Saluti di Dario Disegni, Presidente del MEIS, introduzione a cura del Maestro Luca Lombardi.

Evento gratuito previa prenotazione obbligatoria a inaugurazione@meisweb.it

LUCA LOMBARDI ha compiuto i suoi studi musicali in Italia, Austria e Germania (con Armando Renzi, Boris Porena, Roberto Lupi, Karl Schiske, Bernd Alois Zimmermann, Vinko Globokar, Karlheinz Stockhausen, Paul Dessau). Il suo catalogo comprende circa 180 composizioni, tra cui 5 Opere, tra cui la più recente, non ancora conclusa, parte da un soggetto di David Grossman che affronta aspetti della storia d’Israele.
Luca Lombardi, che è anche autore di saggi su questioni musicali e filosofiche, tiene conferenze e seminari in tutto il mondo.

orna per il quarto anno #ITALIAEBRAICA, il progetto online che riunisce i musei ebraici italiani e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone.

L’edizione di quest’anno è dedicata ai libri: condivideremo con voi storie e aneddoti sulle collezioni, i luoghi e la fattura stessa dei volumi, ma approfondiremo anche i temi che emergeranno sfogliando le pagine o leggendo le pergamene.

Il secondo incontro online sulla piattaforma zoom si terrà martedì 16 gennaio alle 18.30 e vedrà come protagonisti la Comunità Ebraica di Firenze e il MEIS che condivideranno affascinanti storie comunitarie a partire dai documenti manoscritti.

Inizieremo sfogliando il registro della Comunità sefardita di Ferrara redatto tra il 1715 e il 1811 e conservato presso la National Library of Israel a Gerusalemme. Questo documento è il perfetto esempio dell’inestimabile quantità di informazioni inedite che si possono celare nei registri comunitari: l’attenzione sarà riservata in particolare a una vicenda del 1717, in cui il noto medico Isacco Lampronti, additato di alcune gravi accuse di furto, è difeso da dei membri del Consiglio. 
Ci sposteremo poi in Toscana con il manoscritto composto tra il 1926 e il 1930 da rav Elia Samuele Artom, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Firenze dal 1926 al 1934.Il testo descrive i dettagli del rito fiorentino nelle preghiere di tutti i giorni dell’anno ed è stato riportato a stampa nel 2013 sotto la cura di rav Yoseph Levi, Rabbino Capo in quegli anni della stessa comunità fiorentina.

Intervengono:

Gadi Piperno – Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Firenze

Antonio Giulio Spagnuolo – Curatore del MEIS

Modera:

Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

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IL LINK PER ACCEDERE VERRÀ INVIATO PRIMA DELL’INIZIO DELL’EVENTO
Nell’immagine a sinistra il manoscritto di rav Elia Samuele Artom (Comunità Ebraica di Firenze), a destra il registro della Comunità sefardita di Ferrara redatto tra il 1715 e il 1811 (National Library of Israel). 

Proseguono le Domeniche al MEIS, attività educative per famiglie, dai 4 ai 99 anni!

Ogni mese un appuntamento dedicato a diversi aspetti della cultura ebraica e dei suoi mille intrecci con la quotidianità di tutte e tutti, cosa aspetti?

DOMENICA 17 DICEMBRE ore 11.30 / Luci e giochi di Hannukkah

Tra racconti e spazi del museo, festeggiamo e scopriamo insieme la festa delle luci costruendo una hanukkiah, il candelabro a nove bracci. 

DOMENICA 4 FEBBRAIO ore 11.30 /Rispettiamo l’ambiente per il Capodanno degli alberi

Dal Capodanno degli alberi, Tu Bi-Shivat, alla sostenibilità ambientale: letture e racconti della festa introdurranno ad un laboratorio di riciclo creativo.

DOMENICA 24 MARZ0 ore 11.30 /Le maschere di Purim

Dalla messa “in maschera” della storia della Regina Ester all’aiuto delle persone più svantaggiate: un incontro di festa e maschere, ma anche di generosità e amore verso il prossimo. I proventi degli ingressi di questa attività saranno infatti devoluti in beneficenza.

DOMENICA 21 APRILE ore 11.30 /Indovina chi viene a cena

Durante il Seder, la cena di Pesach – la Pasqua ebraica – si legge la haggadah: una storia ricca di personaggi, buoni e cattivi, simpatici e antipatici. Venite a conoscerli!

DOMENICA 19 MAGGIO ore 11.30 /A spasso nel tempo

Avete mai fatto un viaggio nel tempo? Vi aspettiamo per trascorrere cent’anni in un incontro. In quale epoca? Il Novecento!

Quota di partecipazione: 8 € a nucleo familiare

Info e prenotazioni al 3425476621 o alla mail eventi.meis@coopculture.it

Torna per il quarto anno #ITALIAEBRAICA, il progetto online che riunisce i musei ebraici italiani e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone.

L’edizione di quest’anno sarà dedicata ai libri: condivideremo con voi storie e aneddoti sulle collezioni, i luoghi e la fattura stessa dei volumi, ma approfondiremo anche i temi che emergeranno sfogliando le pagine o leggendo le pergamene.

Il primo incontro online sulla piattaforma zoom si terrà giovedì 7 dicembre alle 18.30 e vedrà come protagonisti il Museo Ebraico di Lecce e il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS.

Con il Museo Ebraico di Lecce si viaggerà tra le più importanti biblioteche del mondo, e in particolare presso la Biblioteca Nazionale Austriaca, per ritrovare le testimonianze manoscritte ebraiche medievali relative al territorio salentino. Si tratta di testi composti o transitati dalla regione adriatica e giunti a Vienna in gran parte via Venezia. L’identificazione delle opere contenute nei manoscritti viennesi consente di comprendere al meglio le dinamiche intellettuali dell’ebraismo pugliese nel XV secolo e la circolazione libraria di materiali ebraici conseguente a fenomeni migratori causati da vari fattori. 


Si volta pagina con il nuovo acquisto del MEIS: alcuni tomi della grande opera “Ceremonies et coutumes religieuses de tous les peuples du monde”, pubblicato a Parigi a partire dal 1723 da Jean-Frédéric Bernard e con le incisioni di Bernard Picart. I volumi contengono le celeberrime stampe che illustrano riti e momenti di vita ebraica. Le immagini saranno presentate mettendo in luce quanto di inedito e curioso offrono per la ricostruzione del modo di compiere i precetti.

Intervengono:

Fabrizio Lelli – Direttore del Museo Ebraico di Lecce

Amedeo Spagnoletto – Direttore del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS

Per prenotarti premi qui

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Nell’immagine a sinistra, la riproduzione delle carte 6v-7r del Ms. Wien, Österreichische Nationalbibliothek, Hebr. 53. A destra, un particolare dell’opera “Ceremonies et coutumes religieuses de tous les peuples du monde” (1723), Collezione MEIS.