«Castello, e Meis reggono: crescono i visitatori»

I DATI sull’andamento del turismo spettano all’assessore Massimo Maisto (foto): «Aumenta chi va a visitare i musei, diminuiscono lievemente i pernottamenti. I mesi estivi, non ancora quantificato quello di agosto, ha fatto riscontrare un calo tra il 4 e il 5% tra gli italiani, mentre gli stranieri sono 20 anni che crescono, anche se rimangono un terzo del turismo totale e perciò non compensa il calo degli italiani». Quanto alle visite ai musei, «sono stati 18mila i visitatori a luglio dei musei civici della città, in aumento rispetto all’anno scorso. Così anche al Castello a luglio i numeri sono aumentati ». Dall’inizio dell’anno a luglio sono stati 128mila i visitatori del Castello (di cui 30mila hanno visitato anche la collezione Cavallini Sgarbi), 193.205 visitatori in tutti i musei civici in questi primi sette mesi dell’anno. Il Meis, tra le mete turistiche in città più apprezzate (vista la chiusura di Palazzo Schifanoia) dall’apertura della mostra (14 dicembre 2017) ha registrato oltre 25mila visitatori, il 25% circa dei quali è costituito da stranieri percentuale che in estate è cresciuta. Dall’inizio dell’estate, le presenze sono state oltre tremila. Per il direttore del Meis, Simonetta Della Seta «i mesi estivi hanno confermato che il Meis richiama a Ferrara e soddisfa un pubblico internazionale. I visitatori ci lasciano commenti molto incoraggianti, mostrando di apprezzare fondamentalmente due aspetti del museo: l’interesse dell’offerta culturale e il comfort degli ambienti climatizzati, che consentono una migliore fruizione dei contenuti e invogliano a fermarsi nelle nostre sale per diverse ore». E, a proposito della mostra ‘Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni’, l’annuncio del direttore è che «buona parte dell’allestimento resterà aperto al pubblico ancora per un anno».

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