Il Meis si sfoglia come un libro di racconti. Rivivono le figure cardine dei ferraresi

Stefano Lolli

DALLE ‘GUIDE bambine’ alle storie emblematiche dell’ebraismo ferrarese. Il Meis, nel week end, si sfoglia come un libro. Si inizia oggi (e domani) con Monumenti Aperti, che tra le location interessa l’ex carcere di via Piangipane. Le classi 2D e 2Y dell’istituto Perlasca guideranno il pubblico alla scoperta dell’edificio. Dalle visite a ‘Storytelling’ – il titolo strizza l’occhio alla moda – in programma domani nell’ambito della XIX Giornata europea della cultura ebraica. Nel Meishop si potrà seguire, gratuitamente, un intreccio di narrazioni, un concerto e una conferenza. Gratuite le visite guidate al Ghetto e al cimitero ebraico di via Vigne (dalle 14.30, per un massimo di quaranta persone). Si inizia alle 10, con l’introduzione di Marcella Hannà Ravenna. Poi si parte dall’influente donna d’affari del Rinascimento Gracia Mendes, nel ritratto di Luciana Roccas. Isacco Lampronti, medico e talmudista del ’700, viene tratteggiato da Massimo Acanfora Torrefranca, Andrea Pesaro si concentra sull’eclettico Abramo Colorni, ingegnere militare nelle corti di Mantova e Ferrara. Di Felice Ravenna, fondatore della Federazione Sionistica Italiana, parla Jardena Tedeschi; Marco Contini rievoca il suo avo Ciro Contini, urbanista, autore del Piano regolatore di Ferrara fra il 1911 e 1915. Dopo il capitolo che Jose Romano Levy dedica a Vittore Veneziani, il più importante direttore di coro fra le due guerre, Michelle Nahum Sembira racconta Silvio Magrini fra scienza e agricoltura. Roberta Anau sfoglia l’album di famiglia soffermandosi sulla madre Fernanda e sul poeta zio Giacomino. Ida Ascoli Magrini in Bonfiglioli, che protagonista di sfide e tempeste del ’900, rivive grazie a Sabina Fedeli. Infine il ricordo di Gianfranco Rossi, scrittore e poeta delle piccole cose. Alle 17 concerto della soprano Ahava Noham Katzin, accompagnata da Massimiliano Filippini. Infine, alle 18.30, conferenza del rabbino Luciano Meir Caro, introdotta da Simonetta Della Seta, direttore del Meis.

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